venerdì 2 luglio 2010

Crespelle alla fiorentina


Oggi post programmato, sarò lontano dal computer e quindi dal web per qualche tempo per motivi miei... non so se potrò rispondere ai vostri commenti prima di lunedì.

Intanto auguro a tutti un buon fine settimana! :-D


Ecco oggi un piatto tipico della cucina fiorentina, da sempre un classico nei ristoranti tradizionali del capoluogo toscano.

Anche se non c'è la pasta dentro può definirsi un primo piatto.

Il nome crespella ha un origine molto antica e deriva da crespo, grinzoso.

I francesi (grazie a Caterina de' Medici che andò sposa a Enrico II d'Orleans) hanno preso in prestito la parola trasformandola in "crêpes".

Data l'elaboratezza non è un piatto di tutti i giorni, piuttosto del giorno di festa, sia esso la domenica o un altra festa comandata.

Si tratta di fare delle crespelle ovvero delle frittatine, arrotolarle su un ripieno a base di spinaci e ricotta, riunirle ordinate in una pirofila da forno, coprirle di besciamella e colorare il tutto con poca salsa di pomodoro.

Pare che nella cucina internazionale un piatto è detto "alla fiorentina" quando sia presente il binomio spinaci/ricotta.

Il ripieno stesso si presta ad essere da solo un primo piatto, quell'impasto con varianti minime viene porzionato in piccole pallette che lessate in acqua bollente prendono il nome di 'gnudi ovvero ravioli "nudi" della pasta.

Condimenti tipici degli 'gnudi sono burro e salvia oppure salsa di pomodoro.

Ma ecco la ricetta:


Ingredienti
per le crespelle
Farina 100 gr
Uova 2
Latte 200 ml
Burro 50 gr
Sale

Per il ripieno
Spinaci 450 gr (ho usato quelli surgelati)
Ricotta 250 gr
Parmigiano grattugiato 3 cucchiai
Uovo 1
Noce moscata
Sale
Pepe

Per condire
Besciamella fatta con:
Farina 50 gr
Burro 50 gr
Latte 1/2 lt.
Sale
Noce moscata

Per rifinire
Salsa di pomodoro 3 cucchiai


Procedimento
Preparare la pastella con un po' di anticipo: unire alla farina le uova appena sbattute col sale.

Aggiungere il latte ed il burro fuso (tiepido) e mescolare bene fino ad ottenere una pastella fluida.

Lasciarla riposare mezz'ora almeno.

Preparare il ripieno: lessare gli spinaci, strizzarli bene e passateli al tritacarne col disco a fori piccoli.

Metterli in una zuppiera con tutti gli altri ingredienti e mescolare bene.

Ungere appena di burro una padella antiaderente e con la pastella cuocere 8 frittatine possibilmente uguali.

Distribuire il ripieno sulle crespelle ed arrotolarle formando altrettanti cannelloni.

Ungere una pirofila da forno e coprire interamente coi cannelloni.

Preparare la besciamella: sciogliere il burro in un pentolino a fuoco basso ed incorporarci la farina setacciata.

Aggiungere poco a poco il latte intiepidito e mescolare continuamente finché addensa, aggiustare di sale.

Togliere dal fuoco e mescolare di tanto in tanto mentre raffredda.

Versare la besciamella sulle crespelle a coprirle interamente.

Macchiate la superficie con salsa di pomodoro.


Passare in forno a 150° per 30' circa finchè si forma una leggerissima crosticina.

Mangiare caldo.



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Non potevo non segnalarvi che questa settimana ho ricevuto un graditissimo dono da parte della Loison per aver partecipato tempo fa con una mia ricetta al contest La torta delle bontà di Genny (con la collaborazione di Albertone), iniziativa nata con l'intento di raccogliere fondi per la ricerca sulla acidemia propionica ed alla quale ho partecipato con entusiasmo.

Questo non ha potuto altro che confermare quello che già conoscevo del marchio Loison: l'altissima qualità e bontà dei prodotti e la serietà ed attenzione al particolare di una storica azienda italiana.

11 commenti:

  1. Ma pensa: ho sempre creduto che fossimo noi italiani ad aver "italianizzato" crêpes in crespelle e invece...bene, meglio così!
    Buonissimo il tuo piatto, le fa molto spesso mia nonna anche se è genovese ;)
    Ciao!

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  2. E pensare che credevo che le crespelle fossero un piatto tipico del bolognese e del modenese....e invece scopro che è tipico di firenze!

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  3. insomma, vai a spassartela!
    buon we, e buone crespelle! (ma quanto sono buone...)

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  4. A me, quando leggo Firenze e fiorentini, scende una lacrimuccia.
    Domanda, lo stesso dicasi per la carabaccia e la soup l'oignon?
    Evviva quella grande di Caterina de' Medici.
    Mi ricordo che durante un viaggio nella Loira, quando ero giovane, sentendo i racconti su di lei avevo pensato che era stata davvero una gran donna

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  5. nanny spero che andrai a spassartela e che nn ci abbandoni per motivi piu seri...cmq queste crespelle sono paradisiache e sono buonissime anche con ricotta e salame/provola(alla napoletana)...le adoro pero come dici tu sono un po elaborate ma poi la bonta ripaga e come!!!bacioni imma

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  6. Nell'attesa,complimenti per questo grande classico...!

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  7. Tutto ok?

    Bel piatto, un classico che non ho mai provato. Mi riprometto di provarlo al mio rientro, e vediamo se il livornese che ho in casa storce il naso sul piatto fiorentino...?-)

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  8. @Meg: a Firenze si chiamano anche "Pezzòle della nonna" (la pezzòla è il fazzoletto).
    Grazie e a presto!

    @Elena: non sapevo che fossero tipiche anche lì da voi, istintivamente mi verrebbe da associare quelle cucine più ai cannelloni di pasta all'uovo con quel ripieno.
    Ciao

    @Gaia: non ancora, però manca poco :-D
    Bone si le crespelle!
    Ciao!


    @Lydia: si la carabaccia è anch'essa di antica origine fiorentina ed esportata come anche l'anatra all'arancia e diverse altre cose.
    Concordo che Caterina fu una grandissima donna.
    Ciao!

    @Imma: no no niente di serio, però sono poco presente in questi giorni.
    Con quelle alla napoletana tu mi tenti assai...!
    Credo che mi piacerebbero anche di più di quelle alla fiorentina :-P
    Grazie!

    @Glu.fri: Grazie! Coi classici si va sul sicuro!

    @Stefania: conoscendo i livornesi, basta non sia un piatto pisano (chiedi conferma ;-))
    Tutto ok, grazie! Solo troppi impegni in un periodo ristretto.

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  9. Il Petroni riporta che Caterina fu una grande mangiatrice e bevitrice (oltre alle crespelle pare che abbia portato in Francia anche una "colla", diventata poi la bechamel) e che rischiò di morire per un'indigestione di carciofi.

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  10. @Perla: carciofi o misticanza?
    Ma non scrivete più niente sul vostro blogghino condiviso?
    Grazie per la visita!
    Ciao

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  11. Mi manca l'ispirazione, Nanni, ma prima o poi ricomincio.

    Il Petroni ce l'ho a casa e stavo andando a memoria, ma mi pare che fossero carciofi, e in fricassea, ora che ci penso.

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