lunedì 19 luglio 2010

Coppetta Eszterházy


Come vedete sono sopravvissuto al Rave dei quarantenni del quale vi avevo parlato nello scorso post.

Volete sapere che è successo? State tranquilli era una normale festa estiva tra vecchi amici non di certo un baccanale orgiastico da tardo impero.

Immaginate perciò un bel po' di coetanei riuniti nella grande casa in campagna di uno di loro, un gruppo rock che suona, a ruota il DJ che mette brani anni '70/'80 e la gente che balla scalmanata, (e ti credo che ti scalmani, dopo un inverno passato a covare figli febbricitanti, oppure inerti sul divano a guardare cartoni della Disney!)

A completare la cornice un proiettore che spara su un muro diapositive con immagini ed icone di quando avevamo vent'anni ed anche meno, il banco delle bevande ed una piscina caldissima!

E come vuole la tradizione, la festa si interrompe quando arrivano i carabinieri, stavolta un po' prima delle altre volte (hanno imparato la strada), i quali ad occhio e croce 40 anni li facevano in due.

Avevano ricevuto svariate telefonate si suppone dall'agriturismo sulla collina di fronte specializzato nel vendere paessaggi incantati e tranquillità a facoltosi turisti tedeschi ed inglesi ed a causa nostra stava venendo meno il secondo requisito della loro offerta.

Un altro momento degno di nota della festa è stato quando una ragazza giapponese presente si è offerta di tradurre simultaneamente, microfono alla mano, l'incomprensibile sigla di uno dei loro cartoni animati che ha animato le nostre infanzie.

Insomma sono tornato a giorno fatto e per una volta avendo anche bevuto troppo.... però con la gioia intima di aver ritrovato gli amici di vent'anni fa... :-D


Bando alle ciance e passiamo alla ricetta di oggi: lo spunto l'ho preso da "il libro del cavolo" della bella e brava Sigrid Verbert autrice anzitutto del blog "Il cavoletto di Bruxelles", che credo proprio non abbia bisogno di presentazioni.

La ricetta che propone lei nel libro è la Torta Eszterházy (pron: Esterasi), una torta tradizionale della pasticceria ungherese, un classico abbastanza impegnativo: è composta di 6 strati di pasta alle noci alternati a strati di crema diplomatica sempre alle noci.

Per completare noci tritate appiccicate tutto intorno e la glassatura al sommo decorata con un elegante ragnatela di cioccolato.

Questa ricetta le viene direttamente dallo chef del ristorante Kárpátia di Budapest, tale Berenzay Tamás.

La torta prende il nome da una casata di principi ungheresi (gli Estzerhazy appunto) ai quali probabilmente un pasticcere di corte dedicò questa meraviglia.

I gradi di difficoltà per l'esecuzione di questo dolce con mezzi casalinghi però sono diversi.

La parte più lunga per me è senz'altro la realizzazione dei 6 dischi di pasta, l'ideale sarebbe disporre di un forno professionale con la platea larga, 6 cerchi metallici dello stesso diametro e cuocere tutto simultaneamente.

Nel mio caso invece questo si traduce in 6 passaggi in forno con l'unico cerchio regolabile che posseggo e quindi più o meno 3 ore in piedi intorno ad un forno acceso che di questi tempi è un vero toccasana ;-)

Siccome in qualche modo la volevo comunque provare, ho deciso di ridurre alquanto il lavoro e fermo restando le ricette di pasta e crema farne delle coppette tipo semifreddo e quindi con una struttura semplificata a pochi strati.

Il risultato era ottimo, unico appunto: forse quella crema è un po' troppo dolce...

Con le dosi della torta ci vengono bene 10 di quelle coppette, io ho semplicemente diviso per 5 le dosi ed ottenuto 2 belle porzioni.


Per 10 coppette:

Ingredienti

Per la pasta
Albumi 5
Zucchero 170 gr
Noci 150 gr
Farina 25 gr
Pangrattato 25 gr

Per la crema
Zucchero 150gr
Latte 1/2 lt.
Noci 80 gr
Panna 1 dl
Tuorli 5
Maizena 2 cucchiai (30- 35 gr)
Vaniglia 1 bacello oppure un cucchiaino di estratto naturale oppure se vi piace una bustina di vanillina

Per la decorazione
Albume 1
Zucchero velo 150 gr
Cioccolato fondente 50gr
(Noci 100 gr: queste solo se fate la torta intera a 6 strati, in questo caso non servono)

Procedimento
Preparare la pasta: montare gli albumi aggiungendo gradatamente lo zucchero via via che monta.

Tritare le noci finissime e mescolarle con farina e pangrattato.

Incorporare delicatamente con una spatola gli albumi al composto di farine.

Distribuire livellando accuratamente il composto in un anello di 20 cm poggiato su carta forno.

Cuocere a 180° per 20' circa.

Staccare con la punta di un coltello il cerchio dalla pasta, rovescaire la pasta e tirare via delicatamente la carta forno.

Far raffredare e ritagliare 3 coppie di dischi di grandezza decrescente.

Se la pasta non fosse sufficiente per ottenere tutti i dischi inter potete fare gli strati intermedi accostando mezzi dischi.

Preparare la crema: sbattere tuorli e zucchero, incorporare la maizena.

Scaldare il latte con la vaniglia, versare sui tuorli sbattendo per sciogliere.

Cuocere a fuoco lento girando continuamente con la frusta finché la crema si addensa.

Raffreddare totalmente, solo allora montare la panna ben fredda ed aggiungerla alla crema amalgamando con una frusta, infine aggiungete anche le noci tritate finemente.

Per montare le coppette mettere sul fondo il disco più piccolo di pasta (il mio era circa 5 cm), coprire con crema (io ho usato il sac-a-poche).

Coprire col secondo disco (nel mio caso 7 cm circa) e coprire nuovamente di crema.

Coprire con l'ultimo strato di pasta arrivando al livello del bordo della coppetta.

Preparare la glassa: montare l'albume aneve, prenderne la metà e mescolarla con lo zucchero a velo per ottenere la glassa bianca.

Con una spatola od una lama liscia distribuire la glassa sulla superficie della coppetta.

Sciogliere il cioccolato metterlo in un cornetto da pasticceria od in un sac-a-poche con bocchetta sottile (2mm) e disegnare una spirale di cioccolato su ogni glassatura.

Con una lama sottile praticare dei tagli a raggiera sulla glassa, tirando verso l'esterno per dare l'effetto ragnatela.

24 commenti:

  1. Mi immagino che laparte più divertente della festa sia stato l'arrivo dei carabinieri.
    Mi sarebbe piaciuto vedere la loro e la vostra faccia!!!
    Bellissima la coppa

    RispondiElimina
  2. Sei incredibile!!!!!!! Complimentissimi Nanni per questo ennesimo capolavoro, buona giornata

    RispondiElimina
  3. Mi immagino quanto ti sia divertito, è sempre una gioia ritrovare gli amici!
    Questa coppa è deliziosa!
    Buona settimana Nanni!

    RispondiElimina
  4. ciao nanni!!!! direi che iniziare con un lunedì così è davvero perfetto!

    RispondiElimina
  5. Bel post. Ho ridacchiato all'idea che dalla collina di fornte severi tedeschi guardassero con disappunto il punto illuminato e chiassoso del poggio di fronte mormorando tra i denti: "italienish...".
    Un unico consiglio sulla coppa: io toglierei le -ER- centrali...

    RispondiElimina
  6. una semplificazione per modo di dire nanni caro questa è alta pasticceria e ci vuole anche un bel coraggio per stare con questo caldo accanto al forno per 3 ore pero diciamo che dopo si è compensati da un dolce strepitoso che conoscevo come torta ma in monoporzione onestamente lo trovo molto piu invitante e poi tu nanni sei un vero genio con i dolci mi incanto davanti ad ogni tuo post!!!!bacioni imma

    RispondiElimina
  7. @Lydia: erano attesi questo è sicuro, loro erano imbarazzati, noi... ehm... un po' ce la ridevamo ;-)

    @Federica: Grazie! Buona giornata a te!

    @Renza: infatti, spenta la musica simao rimasti a parlare fino all'alba.
    Grazie e a presto!

    @Babs: c'è molto di peggio è vero ;-)
    Buona settimana!

    @Parentesi: colto il suggerimento ;-) Grazie!
    Buona settimana!

    RispondiElimina
  8. @Imma: Non mi stanchrò mai di dirti che la stima non può che essere reciproca.
    Grazie per la tua visita!
    Buona settimana e bacioni a te!

    RispondiElimina
  9. Forte!!!! mi sa che vi siete divertiti un sacco a quella festicciola ;-) mi immagino le facce sconcertate dei tedeschi facoltosi che guardavo una bolgia di quarantenni scatenati.....
    Direi che hai fatto una semplificazione magnifica di questa torta...queste coppette devono essere moooooolto golose....le tre ore di forno avrebbero portato al divorzio immediato ;-)

    RispondiElimina
  10. Bellissima la coppetta, ma il racconto della festa molto di più!!

    RispondiElimina
  11. @Elena: al divorzio col forno? ;-)
    Golosissime!
    Ciao

    @ELel: Grazie! A presto :-)

    RispondiElimina
  12. Ciao, anche se ti seguo non ci conosciamo!
    Delizioso questo dessert, realizzato a regola d'arte...davvero complimenti....
    E un pizzico d'invidia per la festa a cui avrei partecipato molto volentieri!
    Ciao e a presto

    RispondiElimina
  13. una festa memorbile! non vi siete fatti mancare niente! che bello :-D
    ma questa coppa è fantastica, che lavoro, accendere il forno... ma ti capisco!
    Ciao!
    Francesca

    RispondiElimina
  14. Ma che invitante questa coppa! Ora mi leggo bene la ricetta con calma.

    RispondiElimina
  15. @Viola: grazie dei complimenti.
    Per la prossima festa allora ti avviso ;-)
    Ciao

    @Francesca: per 20' di forno si può fare dai ;-)
    Grazie! Ciao

    @giulia: grazie! Copia ed incolla pure! ;-)
    Ciao

    RispondiElimina
  16. Il rave quarantenne con tanto di carabineri e traduttrice giapponese mi fa rimpiangere i miei 40 anni....(e non dico di piu'..). La monumentale torta di tradizione asburgica mi piace proprio tanto in mono porzione.
    Besos

    RispondiElimina
  17. @Glu.fri: è stata 'na botta de vita, auspicabile ogni tanto. :-)
    Contento di incontrare di nuovo i tuoi gusti :-D
    Ciao!

    RispondiElimina
  18. 1. Ne voglio subito una coppetta!!!!!!!!!!!!!!

    2. Ma siete riusciti anche a far arrivare i carabinieri???? hahahah
    Comunque deve essere stata una serata stupenda.... una botta di vita che ci vuole proprio dopo 20 anni lontano dai vecchi amici!!!

    RispondiElimina
  19. ma che bontà...!!! che voglia di affondare il cucchiaino e assaporare questa delizia!!! complimenti ^ - ^

    RispondiElimina
  20. che tu con questo caldo riescaa produrre cose simili ha del miracoloso...

    ma queste coppe le hai offerte ai carabinieri per corromperli e coinvolgerli nelle danze scatenate, vero? ;-)

    RispondiElimina
  21. @Tery: 1. sorry, le ho già spazzolate tutte a tempo di record... ma se vuoi le rifaccio ;-)
    2.Ci contavamo, sennò la festa non poteva dirsi riuscita, eh!
    Grazie e a presto!

    @caramel: Sono invitatni vero?
    Grazie per la tua visita!
    Ciao

    @Gaia: si, ma hanno declinato perché erano in servizio ;-)
    ... ma non eri in ferie tu?
    Non resistevi lontano dalla rete, eh?
    Buon mare!

    RispondiElimina
  22. Commovente...
    ...l'arrivo dei carabinieri!
    ...la traduzione on-line ehehehehe delle sigle giapponesi!
    ...il ritrovare i sorrisi di venti anni prima!
    ...il proiettore che spara sul muro diapositive!
    ...il raccontare così bene una serata con lo stesso approccio con la quale si è vissuta.
    ...la scelta di quel capolavoro di golosità il cui nome mi è ancora ostile ma conto di farlo mio quanto meno per dire che ne conosco l'esistenza ahahahaha
    PS
    Sei il mio eroe (e non scherzo)...non per tutto quanto detto prima... ma solo per i 6 luuunghi e caldi passaggi in forno con l'unico cerchio regolabile!!! ahahahahahaa :DDDDD

    RispondiElimina
  23. Complimenti,per il dolce e per la stoicita'!
    Devo dire che la tua fatica e' stata ripagata con un capolavoro.
    Ciao!

    RispondiElimina
  24. @Gambetto:Ehm... e ora come faccio a dirtelo... non vorrei farti cadere il mito, ma ho realizzato solo una volta il cerchio di pasta e ho fatto due coppette sole, forse ho spiegato male nel post...
    Grazie davvero e comunque per la stima (reciproca) e per il lungo commento ;-D
    Ciao!

    @Edith: come dicevo sopra è stato meno massacrante del previsto, ho semplificato molto il lavoro.
    Grazie per la tua visita!
    Ciao

    RispondiElimina

Lettori fissi

Creative Commons License
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.
QUESTO BLOG NON RAPPRESENTA UNA TESTATA GIORNALISTICA, IN QUANTO VIENE AGGIORNATO SENZA ALCUNA PERIODICITÀ. PERTANTO, NON PUÒ CONSIDERARSI UN PRODOTTO EDITORIALE AI SENSI DELLA LEGGE N° 62 DEL 7/03/2001