
Questo quà sopra potrebbe essere indifferentemente il punto di partenza o di arrivo. In questo caso per me lo era di arrivo.
Premessa: il cioccolato necessita di una lavorazione accurata, se lo si fonde e risolidifica senza dargli importanza lui si vendica appicicandosi allo stampo che gli avete dato come forma oppure per dispetto vi lascia chiare strisce di grasso in superficie per non parlare dell'assenza di schiocco alla rottura, privandovi di un suono fra i più dolci!
Detto questo il vostro punto di arrivo potrebbe essere questo:

non male come pesca!
oppure questo :)

accompagnando a scelta un buon Porto invecchiato, un buon Barolo chinato o come in questo caso Aleatico dell'Elba.
o molti altri punti di arrivo ancora, se seguirete questo blog vedrete quante buone cose si possono ricavare dal cacao.
Andiamo per gradi, intanto la lista della spesa:

1 Lastra di marmo: che sia bianco di Carrara, con 50x60 e spessa 2 cm. io ci tempero fino a 1,5 kg. di copertura. Un marmo in pasticceria poi serve a tante altre belle cose...
2 Termometro: va bene anche quello di vetro anche se è più lento
3 Spatole di silicone per mescolare e ripulire le ciotole
4 Spatola a raschietto: un po' rigida, vi servirà anche per altre lavorazioni
5 Spatola lunga con gomito
6 Bilancia da cucina con dispositivo tara
7 Stampi da tavoletta: anche se fate altro vi servirà per avere da parte ordinatamente il residuo
8 Un torcione per pulire, in alternativa carta tipo scottex
9 Ciotole per microonde: i puristi non inorridiscano, il microonde è una gran bella comodità ed il cioccolato non se ne offende :) Oltretutto se si usa un bagno maria c'è da stare attenti all'acqua e al vapore del pentolino. Cosa molto importante: il cioccolato non deve mai e poi mai venire a contatto con l'acqua.
10 Cioccolato di copertura. Bene, quì si potrebbe aprire una bella parentesi, io ho usato una delle migliori coperture del mondo, roba accessibile solo agli addetti. Si tratta infatti di cioccolato Felchlin e nella fattispecie un Gran Cru al 72% ricavato da cacao Criollo dell'Ecuador e concato 72 ore, una vera esperienza sensoriale! Avevo gli ultimi 400 gr. in gocce, finito questo le uniche gocce che avrò saranno le lacrime! ;)
Ovviamente se partite da coperture in blocchi aggiungete al materiale di cui sopra: un tagliere di silicone ed un coltellone peso per grattare il cioccolato in picole scaglie (oppure un martello!! ...no! non scherzo! va martellato quando è ancora nella confezione e poi si mette a sciogliere tutto lo sbriciolio... mh... se abitate in un condominio penseranno che avete i muratori in casa anche la domenica, eh eh eh...).
Prima di partire è opportuno controllare la temperatura ambiente e l'umidità relativa. Lavorate possibilmente in un ambiente con temperatura tra i 18 e i 22° (idealmente 20) con bassa umidità. Evitate per esempio di lavorare in una cucina dove state producendo vapore con qualche altra cottura tipo il brodo!
Dunque, si raccoglie il cioccolato sbriciolato a piccoli pezzi (il più possibile uguali tra loro) in una ciotola e si mette nel microonde. Il tempo dipende anzitutto dalla quantità di cioccolato e poi dalla grossezza delle scaglie, più sono piccole e meno ci mette a sciogliere. Di tanto intanto aprire, mescolare la massa in fusione e controllare la temperatura. Portare a 50° circa (questo vale per la copertura fondente) e attenzione a non superarli di molto. Il cioccolato surriscaldato (tipo 60-70°) granisce, cambia sapore e non lo temperate più!

Mettere un terzo della massa fluida in un altra ciotola (utile la bilancia)

ed i rimanenti 2/3 sul marmo
A questo punto con la spatola lunga nella mano destra distibuire la massa sul marmo, "massaggiandola"
e successivamente riportarla al centro col raschietto tenuto con la mano sinistra. Usate le due spatole ad ogni manovra per ripulirle vicendevolmente

Ripetere il "massaggio" più volte, anche quì dipende dalla quantità e dalla temperatura ambiente.Ovvero, se è mezzo chilo di massa e avete 18° in cucina correte che vi si solidifica tutto!( insomma vi bastano anche solo due passaggi), se viceversa avete 22° ed 1 kg. di massa vi ci vorranno almeno 6-7 passaggi. Ad occhio si capisce avvertendo che la massa diventa meno fluida, diciamo "pomatosa". A questo punto controlliamo la temperatura che dovrà essere tra i 27 e i 28°

spatoliamo il marmo col raschietto versando la massa "pomatosa" nella ciotola che avevamo da parte con il terzo di copertura più calda.

Mescoliamo bene, le due masse si devono amalgamare. Mescolando la massa spatolata sul marmo indurrà la giusta cristallizzazione nella massa più calda che a sua volta contribuisce ad alzare la temperatura d'insieme di qui pochi gradi necessari a rendere la massa più fluida ed adatta alla lavorazione.

Verificare che il tutto abbia raggiunto una temperatura tra i 31 ed i 32°

Mannaggia, il riflesso, comunque fidatevi erano +o- 32° eh eh eh...
Qualora la temperatura misurata fosse più alta, conviene riversare parte della massa sul marmo, dare un altro passaggio, poi riaggiungerla al resto e misurare di nuovo. Se fosse più bassa invece, vi conviene avere da parte altro cioccolato fuso ben caldo ed aggiungerlo poco alla volta sempre mescolando; oppure, mettete la ciotola su una pentolina di acqua calda e mescolate con cura fino alla temperatura giusta.
A questo punto avrete una massa di cioccolato temperato pronta ai vostri ordini. Quì ho fatto delle tavolette da 100 gr.

Cosa importante quando si forma è vibrare gli stampi, ovvero battere ritmicamente lo stampo su una superficie rigida per far salire in superficie le bolle d'aria.

Fare raffreddare (magari 5-10' in frigo per aiutare) e smodellare dallo stampo.
A questo punto se la copertura era ben temperata vedrete che il cioccolato avrà queste caratteristiche:
- guardando dal sotto in trasparenza sarà distaccato dalla forma
- togliendolo dalla forma si presenta uniformemente lucido e staccando lo stampo si avverte un crepitio tipo cariche elettrostatiche (si, ma tranquilli, non rimarrete fulminati!)
- alla rottura darà uno schiocco netto ed avrà un profilo uniforme senza striature
- lo stampo rimane perfettamente pulito! Gli stampi da cioccolato infatti , se si lavora bene, si lavano una volta all'anno quando arriva il caldo!
Prossimamente vi racconterò qualcos' altro sul cioccolato, se poi avete seggerimenti o domande commentate pure. Stay tuned!


40 commenti:
Ma bravo il Nanni!!!
Spiegazione molto accurata e chiara. Mi hai fatto venir voglia. Avrei pure tutti gli attrezzini pronti..
Per altro il temperaggio è una tecnica che non ho mai messo in pratica.
Ciao e grazie.
Grazie a te!
Anch'io ho ceduto alla tentazione di creare un blog e ti assicuro che sono ancora molto insicura,soprattutto quando vedo dei blog cosi curati.Per giunta devo chiedere tutto ai mieifigli, non essendo brava col computer,ma ti assicuro che tu sei bravissimo. Il temperaggio è per i veri professionisti.Complimenti!
Grazie Damiana! Se vuoi provare anche tu a temperare seguendo questo procedimento ti posso seguire quì sui commenti. Inizialmente puoi provare a fare qualche decorazione da mettere sui tuoi dolci. La prossima settimana ho in mente di pubblicare qualcosa sulle decorazioni in cioccolato.
Ciao
Ok!Si mi servono proprio delle nuove idee per decorare.Basta con la solita panna,mi raccomando fai cose facili.ciao a presto!
Proprio molto chiaro ed esaustivo
Lydia grazie, quale onore!
Dico davvero, seguo il tuo blog da settimane e ti confesso, vedere quanto cuore e passione ci mettete tu ed altri in quello che fate è stato per me determinante nello scegliere se pubblicarmi o meno.
A presto!
Mannaggia.. mi manca solo il piano di marmo... il resto ce l'ho, ho pure il termometro uguale al tuo.. che dici, su un blocco comunque freddo come l'acciaio è una roba da scomunica??!::: Quasi quasi ci provo... Buona domenica!
Mi ha colpito molto l'accuratezza e la precisione con cui hai speigato i vari passaggi e, molto importante per i meno esperti come me, la presentazione del set degli strumenti necessari alla lavorazione.
Comunque già le foto sono parlanti della personalità dell'autore, rigoroso, ordinato, senza fronzoli ma allo stesso tempo raffinato, tipico di chi ha bene in mente che cosa sta facendo con un occhio allenato all'estetica.
Un marmo simile dove si trova, dal marmista o anche da chi vende piastrelle?
@Vicky: io ho sempre usato il marmo, ma pare che anche l'acciaio vada bene. La superficie deve avere la caratteristica di disperdere rapidamente il calore. Prova e vedi quel che succede, secondo me viene bene lo stesso
@Asa Ashel: Grazie, il tuo commento mi ha fatto molto piacere.
Per il marmo devi ricorrere al marmista e mi raccomando che sia il bianco di Carrara! Un pezzo di quella misura spesso lo hanno di scarto, fattelo lucidare sulla superficie. Non dovrebbero chiederti più di 60-70€ e comunque chiedi prima il preventivo.
Se hai altre domande sul procedimento falle pure.
Ciao
Ciao! Arrivo qui da una ricerca... indovina... sul temperaggio del cioccolato! Ho provato da sola seguendo le istruzioni di un libro che ho a casa e direi che come passaggi ci siamo. Quello che ho ottenuto alla fine era però un cioccolato troppo denso per poterne fare l'uso che pensavo, cioè intingere a metà dei fantastici biscotti di frolla fatta con i tuorli sodi. Non che sia scontenta del risultato, però è venuto fuori uno strato troppo spesso di copertura al cioccolato che a me sembra un po' uno spreco (sebbene assolutamente godurioso :-P), mentre io avevo in mente un cioccolato un po' più "liquido" che possa velare appena i biscotti... Ho sbagliato qualcosa?
Ti ringrazio in anticipo se vorrai darmi qualche consiglio, intanto ti saluto...
Mikina
Mikina: dunque, o la copertura era un po' fredda o troppo zuccherosa. Se vuoi una copertura più fluida, prova ad usare un cioccolato con percentuale più alta di cacao. Comunque anche quello via via che lo usi si raffredda e si addensa, soprattuto se ne temperi poco. Controlla che quando lo usi sia a 31-32°.
C'è anche un trucco per coprire con la giusta quantità: è quello di immergere il biscotto, tirarlo fuori, farlo colare un po' e prima di posarlo sulla carta forno dargli un'altro 'colpetto' sulla superficie del cioccolato in maniera che se ne trattenga l'eccesso per viscosità.
Fammi sapere! Ciao
Ma grazie! In effetti era un fondente un po' basso in percentuale e neanche troppo amaro ora che mi ci fai pensare... E temperato in pochissima quantità perché era la prima volta che ci provavo e non avevo minimamente idea di come funzionasse la faccenda. Direi che hai centrato in pieno il problema... Scusa ma non ho capito cosa intendi per "colpetto"... Forse devo poggiare appena il biscotto sulla superficie del cioccolato nella ciotola in corrispondenza della goccia di ciocco che cola dal biscotto? Per capirsi, scusa eh, ma sono un po' imbranata... :-)
Mikina
@Mikina: esatto, con 'colpetto' intendo dire che deve essere una 'inzuppata' rapida. Ciao
Grazie per la spiegazione. Molto chiara. Ho provato anch'io a temperare il cioccolato ma col sistema ad " innesto" si dice cosi'? Diciamo che si sporca meno forse, ma non è stato semplicissimo, forse ha contribuito la poca quantita' di cioccolato . Erano circa 450gr. Come risultato posso ritenermi abbastanza soddisfatta , l'unica cosa che mi lascia perplessa, è che il cioccolatino non è lucido come dovrebbe. Ma tu sei di Firenze vero ? Nanni è proprio fiorentino.... Ciao
Si sono di Firenze, anche tu?
Il temperaggio può presentare problematiche opposte ovvero il cioccolato può essere non del tutto cristallizzato come può esserlo troppo e risultare opaco, dovrei vedere una foto per dirti cos'è successo.
450 gr sono una dose più che sufficiente specialmente per il procedimento ad innesto, (o inoculazione o induzione).
Il metodo quì illustrato si chiama "tablaggio".
Ciao
Si diciamo adottata da oramai 22 anni, ma Siciliana di nascita. Non sono molto pratica con i blog, e nn so nemmeno se e come fare a farti vedere la foto. L'avrei fatta ... ed io nn ho un blog .Frequento il forum di Cucina Italiana e diciamo che qualcosa ho imparato da li'. Ma ho tantissimo ancora da imparare. Fino alla bara.... diceva la mia povera nonna s'impara ... e sai quanta strada devo ancora fare. Per te invece mi sembra che sai fare tanto. Molto bello il tuo blog e sdoprattutto molto chiaro nelle spiegazioni. Grazie per avemi risposto.
Ciao Nanni, complice uno stampino a cui non sono riuscita a resistere, mi è venuta una gran voglia di provare a fare i cioccolatini. Però piano di marmo nisba e l'unico piano di acciaio che ho è quello del lavello, ma è ondutao quindi non credo vada bene per spatolare! La placca del forno potrebbe andar bene lo stesso o mi butto sul temperaggio a innesto? Consigli su questo? Grazie 1000, buon week end
Stampo di silicone o policarbonato? La placca o l'inoculazione teoricamente possono funzionare entrambe, fai attenzione però alla temperatura ambiente se hai più di 22° in cucina ti conviene rimandare.
Scrivimi pure privatamente se hai dubbi o domande :-)
Ciao!
dai delle spiegazioni molto accurate, che fanno sembrare facili cose che non lo sono proprio!!!! io mi sto da poco appassionando al cioccolato ed alla pralineria, ma il temperaggio per me è una lotta!!!!!! seguirò i tuoi consigli passo passo e ti farò sapere... naturalmente "oserò" disturbarti per consigli, grazie ancora dei tuoi post... hai un blog interessantissimo!!!!!!!!!!!!!
Grazie mille! Aspetto tue news allora! ;-)
A presto!
Nanni, ciao sono giorgia. ti seguo da parecchio ma avrò lasciato un misero commentino, non di più credo... leggo che sei rimasto (forse, ma è passato un po' di tempo) senza cioccolato felchlin... io sono di torino, dove a quanto pare c'è l'unico rivenditore (così dice il loro sito). ai primi di gennaio farò un salto da loro, se la cosa può interessarti... al massimo lascia un commento sul mio blog perchè io potrei dimenticarmi di passare da te a controllare, lì ricevo un'email...
grazie per le tue preziosissime spiegazioni!
Va bene passo da te allora.
Ciao!
Mamma mia che spiegazione fantastica!! Non pensavo fosse così complicato, ma ci proverò! Complimenti e buon 2011
Colpa del burro di cacao che complica le cose... ;-)
Mi auguro la spiegazione possa esserti davvero utile!
Grazie e a presto!
ecco...questo post ora lo stampo e lo studio bene bene... :o)
Davvero il cioccolato Felchlin è il migliore? C'è un rivenditore proprio vicino al mio ufficio... devo farmi un altro mutuo? dimmelo se questa tecnica del temperaggio mi ridurrà sul lastrico... ahahahha ;o)
Sul catalogo hanno cose meravigliose...
I cosiddetti "Cru" di ogni marca sono i cioccolati migliori e Felchlin ne ha almeno 5 in catalogo.
Per fare i primi tentativi però puoi comprare dei normali "blend" ovvero qualche tavoletta al supermercato di fascia medio alta che abbia tra il 60 ed il 70% di cacao senza doverti svenare... ;-) tanto più che quel distributore credo ti possa dare un minimo di 12kg alla volta!!
Ti ricordo che puoi anche scrivermi privatamente... Ciao!
ciao, ho scoperto da poco il tuo blog, o meglio, mi sono decisa a leggere bene i tuoi post sul cioccolato, che avevo salvato tempo fa ed ora sono pronta ad intraprendere "l'avventura" del temperaggio, complice il mio nuovo termometro...:-) ora però ho un problema, non ho un ripiano di marmo, come posso fare??
grazie mille
chiara
Se intendi portare avanti la tua passione per il cioccolato, potresti anche meditare di procurartela una piccola lastra di marmo ;-)
...altrimenti puoi provare a temperare su una superficie d'acciaio.
Ciao!
Bellissima questa "guida al temperaggio"!
Vorrei cimentarmi nell'opera, però ho un problema: non riesco a trovare il cioccolato adatto (con una percentuale maggiore di burro di cacao)... il negoziante del mio paese voleva spacciare della copertura di cioccolato (che a me sembrava del surrogato di cioccolato) per cioccolato da copertura... ho detto tutto!
Ci sono marche in commercio accessibili anche a noi "miseri" appassionati? Vorrei fare i tuoi cioccolatini all'arancia...
A presto
Gabriella
Una tavoletta molto diffusa con un ottimo rapporto qualità/prezzo è la Lindt "Excellence" 70%, si trova praticamente in tutti i supermercati.
Altrimenti leggi attentamente l'etichetta degli ingredienti di quello che trovi.
Un buon indizio è questa composizione: pasta(o massa) di cacao, zucchero, burro di cacao, emulsionante: lecitina.
Un ordine diverso di questi ingredienti (tipo zucchero in prima posizione) o la presenza di altre voci come cacao fortemente sgrassato, burro anidro, oli vegetali, aromi(generico ma di solito è vanillina), poliricinoleato di poliglicerolo, compaiono in tavolette di qualità mediocre se non scadente e spesso inadatte alla copertura per via della densità.
A presto! ;-)
Ciao! Spiegazione molto dettagliata...devo assolutamente provare! Però devo cominciare col comprare gli utensili... Cosa mi consigli come termometro? Mi piacerebbe averne uno per tutto, zucchero, cioccolato, ...
Ti ringrazio in anticipo!
Ciao Frenci, ti consiglio un termometro come quello che vedi in foto, è il tipo più diffuso in giro, è digitale ed arriva credo fino a 200° credo con la precisione del decimo di grado; costa intorno ai 20€.
Grazie a te e buon divertimento!
Ciao Nanni, mi sto appassionando sempre più al cioccolato da golosa come sono. Ho provato in questi giorni a temperarlo usando una teglia di acciaoio per 300 gr di cioccolato. Ho sciolto a bagnomaria un cioccolato al 60% ne ho prelevato 2/3 pesandolo ho spatolato nella teglia seguendo tutti i passaggi il restante l'ho lasciato a bagnomaria; poi ho mescolato di nuovo e messo a bagnomaria sino a 31°. ( ho provato già due volte) Poi ho preso il cioccolato a bagnomaria con la pentola e e l'ho poggiata sul tavolo e ho immerso le scorzette candite di arancia e fatto asciugare su foglio di carta da forno che delusione il ciocolato è rimasto matto quando si è asciugato. Puoi vedere le foto qui http://www.facebook.com/groups/181688071924755/234111030015792/?notif_t=group_activity#!/profile.php?id=1532393797. Non so da cosa sia dipeso dal cioccolato o dal fatto che ho lasciato il cioccolato per paura che temp scendesse sotto i 31°. Mi puoi aiutare a capire . Maria Grazia (ikim29@hotmail.com)
Ciao Maria Grazia,le impostazioni del tuo account di FB non mi permettono di vedere le tue foto, perciò ti ho mandato una richiesta di amicizia.
A presto
Ok, ora ho visto la foto ma è molto buia e piccola e comunque non ho capito cosa è succeso al cioccolato... è rimasto "matto"??
Cioè?!?
Ciao Nanni, tra le mie foto c'è la cartella temperaggio e li ce ne sono altre in cui si vedono le scorzette. Il cioccolato sulle scorze non è diventato lucido. Per intenderci come nei pesciolini che tu hai realizzato o le uova di pasqua.
Grazie
Maria Grazia
La cartella "temperaggio" a me evidentemente non è visibile neanche adesso, tra le tue foto vedo in tutto 31 album nessuno con quel nome, li ho guardati comunque tutti e l'unica foto delle scorzette è su "foto bacheca".
I miei pesci e uovo sono soggetti a stampo e quindi vengono perfettamente lucidi.
Domanda: il cioccolato si è solidificato abbastanza velocemente o è rimasto "liquido" a lungo?
Comunque, se il cioccolato ha cristallizato bene una marcata opacità può dipendere da un temperaggio "freddo", riprova temperando a 32° anziché 31°.
Ciao
Ciao Nanni il link è questo http://www.facebook.com/media/set/?set=a.3382884340872.159162.1532393797&type=3.
Il cioccolato sulle scorze ha solidifcato velocemente
Maria Grazia
Ok allora riprova con 32°.
P.S.: il link continua a non essermi accessibile, FB mi da il seguente messaggio:
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