venerdì 5 febbraio 2010

Castagnaccio


(Ricetta presa dal libro della vera cucina fiorentina di Paolo Petroni)


Il castagnaccio, anche detto Ghirighio è un dolce della tradizione toscana. Anche se viene accomunato alla cucina fiorentina in realtà pare che anticamente fosse di origine lucchese.

Semplicemente farina dolce di castagne, acqua, olio, frutta secca e rosmarino. Intanto la farina di castagne è già dolce ed è un bel vantaggio. Poi ci sono diverse varianti: per esempio c’è chi ci mette l’anice al posto del ramerino (rosmarino) oppure chi ci aggiunge l’arancia grattugiata, chi non mette le noci, chi lo fa alto 3 dita, comunque lo si fa è di una facilità estrema. Ricordo che quando ero piccolo in casa sopra ci mettevano semplicemente dei bei ghirigori di olio ed una manciata di pinoli.e ramerino. Io adesso lo faccio quando voglio svuotare la dispensa dalla frutta secca che avanza.



Ingredienti

Farina dolce di castagne: 400 gr.

Acqua: ½ litro

Uvetta: 100 gr.

Pinoli: 50 gr.

Noci: 50 gr. (di gherigli)

Olio evo

Un cucchiaio di foglie di rosmarino fresco

Sale: un pizzico

Zucchero: 2 cucchiai (facoltativo)


Procedimento:

Mettere l’uvetta a rinvenire in una tazza con l’acqua per un oretta buona.


Metter la farina dolce con il pizzico di sale in una ciotola, versarci gradatamente l’acqua mescolando con una frusta, in modo da ottenere una pastella densa e senza grumi. Aggiungere poi 2 cucchiai d’olio, lo zucchero (ripeto: solo se si vuole più dolce) ed infine l’uvetta sgocciolata.


Nel frattempo tritate grossolanamente i gherigli di noce aggiungeteci i pinoli ed il rosmarino e mettete da parte in una tazza.


Ungete una teglia (di solito è rettangolare, ma io ne ho usata una tonda di 31 cm) e versateci la pastella distribuendo uniformemente, che venga alto 1 cm circa. 'Arabescare' con olio a filo e distribuire la frutta secca mista al rosmarino sulla superficie.


Mettere in forno caldo a 190-200° per 30 minuti, è pronto quando la superficie è imbrunita e screpolata.

Se si desidera, accompagnare con ricotta fresca.


9 commenti:

  1. Sandra Firenze5 febbraio 2010 15:31

    E sì eh!, il castagnaccio deve essere basso proprio come lo hai fatto tu e la superficie si deve spaccare! però lo zucchero no, è già troppo dolce la farina di castagne.

    RispondiElimina
  2. Concordo, il castagnaccio stucco e magari alto 3 dita e un s'affronta!

    RispondiElimina
  3. Complimenti per il tuo bel blog, sono arrivata fin qui leggendo di te su Anice e cannella, ti seguirò di certo!!
    Ciao e buona domenica ;)

    RispondiElimina
  4. adoro il castagnaccio! complimenti per il tuo blog, ti aggiungo ai preferiti subito!!

    RispondiElimina
  5. @Laura: grazie! Ti ho appena postato un commento sul tuo blog!

    @Dauly: grazie! Ho visto il tuo blog. Ma quante boune cose hai già pubblicato!

    RispondiElimina
  6. mi fa impazzire il castagnaccio!! la prossima volta che lo farò metterò anch'io le noci ;-)

    RispondiElimina
  7. Mi raccomando... il ramerino!!

    RispondiElimina
  8. Devo assolutamente provarlo.... ho già salvato la ricetta!!! ^_^

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il periodo è quello giusto, anch'io ho in casa la farina e presto lo rifaccio!
      Grazie e a presto!

      Elimina

HO ABOLITO I COMMENTI, NON RIUSCENDO PIÙ A RISPONDERE IN TEMPO UTILE.

CHI VUOLE PUÒ SCRIVERMI PRIVATAMENTE :-)

BUON PROSEGUIMENTO

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.

Lettori fissi

Creative Commons License
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.
QUESTO BLOG NON RAPPRESENTA UNA TESTATA GIORNALISTICA, IN QUANTO VIENE AGGIORNATO SENZA ALCUNA PERIODICITÀ. PERTANTO, NON PUÒ CONSIDERARSI UN PRODOTTO EDITORIALE AI SENSI DELLA LEGGE N° 62 DEL 7/03/2001