mercoledì 2 maggio 2012

Chiocciola Lievitata allo Jogurt con Amarene e Mandorle


Quando Elena (che è fiorentina come me ma che ho conosciuto grazie ad una visita a Firenze del romanissimo Zio Piero) mi ha invitato a contribuire alla raccolta di ricette per il blog delle cucine LUBE della quale è co-autrice, ho accettato molto molto volentieri.

Tanto più che il tema da sviluppare è il proprio rapporto con la cucina, intendendo con questa la stanza dedicata nella nostra casa destinata alla preparazione del cibo, argomento del quale non avevo mai avuto occasione di parlare in dettaglio... se avete tempo comunque andate a leggere i bellissimi contributi degli altri blogger che ne vale davvero la pena!


Per me la cucina rappresenta sicuramente la stanza più viva e ricca di movimento e fermento, simbolicamente è l'ambiente dove cominciano e finiscono le mie ricette e sperimentazioni, il luogo consacrato alle trasformazioni del cibo che ci nutre ed alla sua condivisione nell'intimità della famiglia, quindi l'ambiente più ricco ed importante.

Come per molti altri che come me si divertono a cucinare e sperimentare, potrei lamentarmi del fatto che lo spazio ed i vari gingilli per cucinare sembrano non essere mai abbastanza, ma sono anche conscio del fatto che se il mio ambiente cucina misurasse il triplo della cubatura attuale troverei il modo di riempirlo e renderlo comunque ancora "piccolo" e quindi preferisco glissare... ;-)))

La ricetta che propongo per questa raccolta quindi non poteva che essere un lievitato dolce a simboleggiare appunto il "fermento" e la vitalità dell'ambiente in sé, nonché la dolcezza degli affetti familiari.

La formatura di fatto ricorda la Gubana friulana, l'ho scelta perché la ritengo la più semplice da eseguire, in alternativa si può formare a rollé singolo e cuocere nello stampo oppure creare 3-4 rotoli più piccoli ed intrecciarli poi a piacimento.


Ingredienti

Per la pasta
Farina 00 W330 300 gr (75+225)
Yogurt intero 100 gr
Lievito di birra 8 gr (4+4)
Uova 100 gr
Miele 15 gr
Zucchero 90 rg
Sale 5 gr
Burro 100 gr
Vaniglia
Scorza di limone

Per il ripieno
Amarene sciroppate 150 gr
Mandorle tritate finemente100 gr
Zucchero 40 gr
Miele 15 gr
Uovo 50 gr
Marmellata albicocca 50 gr
Amaretti 25 gr


Procedimento
Preparare la pasta: scaldare leggermente lo jogurt (pochi secondi al microonde) e sciogliervi 4 gr del lievito di birra, aggiungere 75 gr di farina presi dal totale e con una frusta mescolare fino ad ottenere una pastella. Coprire e lasciar lievitare 3 ore a temperatura ambiente.

Trascorso il tempo pesare tutti gli ingredienti necessari all'impasto e tenerli a portata di mano.

Nella ciotola della planetaria inserire quindi il preimpasto, gli albumi delle 2 uova, il lievito rimanente e 4 cucchiai di farina, avviare con la foglia fino ad ottenere un composto omogeneo.
Aggiungere quindi poco alla volta i tuorli e lo zucchero alternati a cucchiaiate di farina, poi il sale e la farina rimanente fino ad ottenere un impasto omogeneo.

Smontare la foglia, ripulirla bene dall'impasto, montare il gancio ed incordare a velocità sostenuta, ribaltando 3-4 volte almeno ma facendo attenzione a non surriscaldare l'impasto.

Aggiungere infine un terzo alla volta il burro sul quale avremo spalmato la vaniglia in polvere e la scorza grattugiata fine del limone, ribaltare ad ogni aggiunta ed infine riportare bene in corda.

Trasferire l'impasto in una ciotola ben imburrata


e metterla a lievitare coperta a 27° fino al raddoppio (2h circa)

Nel frattempo preparare il ripieno: frullare 150 gr di amarene sciroppate sgocciolate fino ad ottenere una pasta, mescolarle in una ciotola col resto degli ingredienti

Riprendere l'impasto, sgonfiarlo bene ed avvolgerlo infine a sfera con la chiusura sotto, coprire con una ciotola capovolta e lasciar riposare 10'.

Stendere manualmente l'impasto in un ovale dallo spessore di 3-4 mm circa,


spalmarci il ripieno in maniera da lasciare il contorno libero per 1-2 cm ed avvolgerlo diagonalmente,


infine ottenuto un "serpentone" torcere anch'esso


Imburrare una teglia e col "serpentone" formare una chiocciola ed adagiarvela all'interno.


Mettere a lievitare un paio d'ore circa a 27° dopodiché cuocere a 170° per 40' circa, se necessario coprire con dell'alluminio da metà cottura.

Sfornare, lasciar raffreddare completamente su una griglia e consumare da fredda, oppure metterla in un sacchetto per consumarla poi dopo 3 giorni almeno quando pasta e ripieno avranno maturato maggiormente il sapore.


Buona giornata!! :-D

25 commenti:

  1. Adoro i lievitati dolci, posso anche svenire solo per il profumo che fanno in forno, me li guardo dal di là del vetro quando sono in cottura con estrema golosità...non "dipendo" sia ben chiaro ma sono un mio enorme punto debole...così come quello che certi impasti a mano sono davvero di una difficoltà unica. Con molta sincerità prendo spunto dalla farcia e cerco di rivedere a modo mio l'involucro, so che non è la stessa cosa ma come ben sai ho solo le mie mani come "foglia" :P ehehehehehhe
    PS
    In cucina MissD dice che basto da solo senza le caccavelle per riempirla con la mia "rompiballaggine"...fai tu se fosse anche più grande! :P ahahhahahaha

    RispondiElimina
  2. Buonaaaaa la proverò al più presto, amo i dolci lievitati!!!!

    RispondiElimina
  3. Semplicemente stupenda, quel ripieno dev'essere galattico!

    ...hai ragione, lo spazio in cucina non è mai abbastanza!!

    RispondiElimina
  4. @Gambetto: il mio punto debole invece è che io proprio "dipendo"! ahahahah :-DDD
    Questo impasto come hai forse già intuito scorrendo la lista degli ingredienti è abbastanza ostico senza planetaria, certo conoscendo la tua perizia di impastatore manuale il giudizio va senz'altro... ;-)))

    La farcitura invece è un po' improvvisata con quello che avevo in casa, ma è tutta roba che ha una certa comprovata affinità...

    P.S.: se le nostre Lei si scambiassero le opinioni su di noi in cucina, sono convinto troverebbero molti punti in comune... ehehehehheh

    Un abbraccio e buona giornata!

    @Mariangela: anch'io alla follia!! ;-)
    Spero ti piaccia, grazie e a presto!

    @Lizzy: e neanche gli attrezzi, aggiungo io! ;-)
    Ciao

    RispondiElimina
  5. Chissà che profumo questo dolce.
    E' bellissimo a vedersi ma una volt atagliato la chiocciolina è ancora più bella.
    Complimenti

    RispondiElimina
  6. i tuoi livitati sono sempre fantastici!!!
    ciao! :-)

    RispondiElimina
  7. "Se le nostre lei si scambiassero le opinioni su di noi in cucina, sono convinto troverebbero molti punti in comune per accordarsi...per "vatterci"!!!! :D ahahahahahahaha
    "Vattere" in napoletano è sinonimo di menare con un sottointeso di soddisfazione :P ehehehhehe

    PS
    L'impasto lo vedo duro sul serio...ecco perchè pensavo ad una alternativa approcciabile... :)

    RispondiElimina
  8. @Elisa: confermo, l'odore in casa era tutto un programmma... ;-)
    Grazie dei complimenti carissima!
    Baci e a presto

    @Francesca: ma grazie! Sei sempre carinissima!
    Ciao

    @Gambetto: parla piano che la mia aspetta solo di cogliere al volo il suggerimento... ahahahhahah ;-PPP

    L'impasto come difficoltà potrebbe somigliare a quello del "Danubio" (andando ad intuito perché non ne ho mai fatto ancora uno)

    RispondiElimina
  9. Ti dirò che appena ho aperto la pagina la prima cosa che ho pensato è stato proprio...GUBANA! Infatti la forma è proprio la sua ma poi si capisce che l'impasto ha una consistenza diversa!
    Dev'essere veramente buona questa chiocciola!!

    RispondiElimina
  10. Si pero' tu lo fai apposta Nanni, adesso ti tocchera' portare anche una bella chioccolona perche' non saprei quale scegliere tra sfogliatine, bidini e questa. Io poi stravedo per le amarene

    RispondiElimina
  11. Carissimo.... ma che bel serpentone arrotolato!!!!!
    Guarda, io non impazzisco per le amarene ma... questo mi fa una gola che una fettina non la rifiuterei!!!

    RispondiElimina
  12. @Fireblue: si, la forma è quella, ma volendo la si può anche cambiare senza stravolgere nessuna tradizione... ;-)
    Grazie e buona giornata!

    @Elena: mi sa che farò prima a distribuire un po' di cose nei punti ristoro lungo il percorso... ;-)))
    Ciao!

    @Eleonora: eheheheh, è vero tu hai avuto l'anteprima del serpentone dall'altra parte... ;-)))
    Credo anch'io che il dolce nell'insieme ti piacerebbe.
    Ciao!

    RispondiElimina
  13. un'impasto soffice e vellutato,per una chiocciola,il cui sapore non voglio sapere...lo immagino e soprassiedo..meravigliosaaaaaaaa!!!
    ^;*di nuovo..complimenti!!!

    RispondiElimina
  14. Grazie Elisabetta! Per il sapore volevo aspettare qualche giorno per farlo maturare ma ieri non ho resistito e l'ho assaggiato... ;-)
    Buon pomeriggio!

    RispondiElimina
  15. Anche io ho questa passione per la cucina... E' appagante darsi da fare per preparare cose succulunte da mangiare e da far mangiare ai propri cari.. La cucina genera condivisione, secondo me.. Non sono un abile cuoca ne ho il tempo per esercitarmi, ma so di per certo che se dovessi scegliere un secondo mestiere sarebbe qualcosa del genere..

    RispondiElimina
  16. Non oso immaginare il profumo di questo dolce, deve essere squisito!!!

    RispondiElimina
  17. bella la ghiocciolona!! farcita così poi.. amarene e mandorle è un'accoppiata che non ho mai provato, ma li trovo perfetti assieme!

    RispondiElimina
  18. X sapere: perché no, magari anche come mestiere unico... ;-)
    Ciao

    @Zonzo Lando: quello che viene fuori in cottura infatti è notevole!
    Grazie e a presto!

    @Luisa: si è un abbinamento classico e abbastanza tipico credo nella pasticceria partenopea.
    Grazie e buona serata!

    RispondiElimina
  19. Questa chiocciola è a dir poco meravigliosa! Hai scelto una ricetta perfetta!
    E poi con amarene e mandorle... se me la trovassi davanti la mangerei in un boccone!
    Buona serata!

    RispondiElimina
  20. che delizia! anche questa va a finire nelle mie ricette della domenica! tu non lo sai ma mio marito ti adora... Teresa

    RispondiElimina
  21. @Morena: grazie!! La ricetta a parer mio è migliorabile, rimane comunque un buon punto di partenza... ;-)
    A presto!

    @Teresa: beh, adesso lo so anch'io! ;-)))
    Grazie e buona serata!

    RispondiElimina
  22. bella e soprattutto buona.hai ragione le cose che ci piacciono e che ci servono in cucina per noi non sono mai abbastanza e rischiano quasi di sommergerci!

    RispondiElimina
  23. No no, non quasi... io oramai vivo sommerso! eheheheheh ;-)))
    Grazie e buona serata!

    RispondiElimina
  24. In realtà è un animale mutante, è nato come serpentone e poi si è arrotolato a chiocciola... ;-DDD
    Grazie per la tua visita e a presto!

    RispondiElimina

Lettori fissi

Creative Commons License
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.
QUESTO BLOG NON RAPPRESENTA UNA TESTATA GIORNALISTICA, IN QUANTO VIENE AGGIORNATO SENZA ALCUNA PERIODICITÀ. PERTANTO, NON PUÒ CONSIDERARSI UN PRODOTTO EDITORIALE AI SENSI DELLA LEGGE N° 62 DEL 7/03/2001