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lunedì 2 maggio 2011

Kugelhupf Salato con LM


Lievitato n°20!
E chi mi conosce sa che la forma non poteva che essere quella dal nome impronunciabile!

L'idea l'ho presa dal libro "Panificando" del M° Piergiorgio Giorilli, modificandone in parte il procedimento ed adattandolo soprattutto all'uso domestico col Lievito Madre.

Per il condimento l'autore riporta inoltre anche un alternativa un po' meno calorica: senza noci, con poco meno di metà della pancetta ed il triplo circa della cipolla.


Ingredienti
Lievito Madre 100 gr
Farina 0 230 gr (di forza)
Latte 80 ml
Uova 1 (grande)
Zucchero 15 gr
Sale 5 gr
Burro 140 gr
Pancetta stesa 100 gr
Cipolla 1/4
Noci 50 gr (gherigli)

Procedimento
Spezzettare il LM (precedentemente messo ben in forza) nella ciotola dell'impastatrice assieme a 80 ml di latte e 80 gr di farina.

Impastare con la foglia a bassa velocità fino ad ottenere un impasto morbido ed omogeneo.

Coprire la ciotola con pellicola e lasciar riposare 30' (autolisi)

Preparare intanto gli ingredienti del ripieno: tritare i gherigli, stufare la cipolla tagliata a fette sottili in poco olio ed infine rosolare la pancetta tagliata a cubetti in un padellino con una noce di burro.

Avviare l'impastatrice a velocità medio-bassa ed aggiungerci poco per volta l'uovo sbattuto appena con lo zucchero alternando con 80 gr in tutto di farina.

Aggiungere successivamente il sale ed altri 50 gr di farina, appena amalgamato togliere la foglia ed applicare il gancio.

Incordare ribaltando un paio di volte ed infine inserire poco alla volta il burro morbido ma non in pomata, ribaltando poi dopo ogni assorbimento.

Volendo in questa fase si può aggiungere anche l'unto della rosolatura della pancetta che rimane col pepe sul fondo del padellino, se invece siete ortoressici buttatelo pure ;-PPP

Aggiungere gli ultimi 20 gr di farina, aumentare a velocità sostenuta ed incordare.

Abbassare la velocità ed inserire le noci, la cipolla e la pancetta facendo ben distribuire il tutto.

Imburrare una ciotola metterci l'impasto quando pronto, tapparla con un coperchio e dopo 30' mettere in frigo fino al giorno dopo oppure lasciarla a temperatura ambiente fino al raddoppio.

Il giorno successivo (se tenuto in basso a 4° fino a 24h dopo) togliere la ciotola dal frigo e dopo due ore rovesciarla sulla spianatoia e dare le pieghe di sovrapposizione, coprire con la ciotola rovesciata e lasciar riposare 20', nel frattempo imburrare lo stampo da Kugelhupf.

Arrotondare poi l'impasto tenendo la chiusura sotto e dopo qualche minuto di riposo bucare al centro e trasferire nello stampo.

Lasciar lievitare coperto con pellicola in luogo caldo finché arriva al bordo.


Infornare a 170° per 30' circa coprendo se necessario da metà cottura circa con alluminio.
Sfornare, togliere subito dallo stampo e lasciar raffreddare su una griglia.

Nel pranzo di Pasqua è stato il nostro antipasto accompagnato da ricotta, verdure sott'olio, uova sode e salse varie.

Buon inizio settimana! :-D

lunedì 7 marzo 2011

Kugelhupf Nocciola&Limone con LM... senz'uova!


Come ricorderete per i dolci di casa devo spesso ricorrere a delle ricette che non prevedano l'uovo tra gli ingredienti.

Quando però non trovo la ricetta già fatta di qualche specialità che non li preveda in partenza come nel caso di questo panettone genovese, cerco di arrangiarmi da solo.

Se ricordate il piccolo alla vista di quel golosissimo panettone formulò innocentemente la richiesta di un "pandoro genovese" facendomi fare una bella risata per il meccanismo logico che aveva generato questa singolare richiesta...

La sfida a questo punto era quella di formulare la ricetta di un lievitato che fosse morbido, burroso, soffice, profumato e a lento raffermamento ma che non contenesse tracce di nessun componente dell'uovo... e certo non necessariamente utilizzando la forma o la tecnica di sfogliatura del pandoro... diciamo che mi sarei accontentato di una pasta brioche morbida e ricca.

La ricetta che ho elaborato secondo me risponde senz'altro a diversi dei requisiti di cui sopra, ma fondamentalmente la cosa che interessava a me era di fare centro col piccolo, che oltre che allergico all'uovo ha pure gusti molto selettivi... e fortunatamente, così è stato! :-DDDD

Anzitutto per sicurezza del risultato, spero mi perdonerete, ho scelto una livitazione mista... infatti al momento col lievito madre mi sento un po' come un trapezista principiante e per questi esercizi sperimentali tengo quindi la rete sotto... ;-)))

Come aromatizzazione ho scelto invece l'abbinamento limone-nocciole, usando la scorza del primo e la farina delle seconde aggiunti all'impasto.
La scelta di aggiungerli alla fine dell'impasto non è secondo me la migliore in assoluto, introducendo questi ingredienti già nei preimpasti si otterrebbe un aroma più forte.... sarà per un altra volta.

Per la formatura la settimana scorsa avevo provato anche quella nello stampo a cassetta che però non mi aveva convinto pienamente come risultato finale, ho optato così per lo stampo con foro centrale, quello utilizzato quì e quì per i kugelhupf e che ha stabilito quindi quale fosse l'inizio del nome di questo post.

Una ricetta senz'uova come questa ha anche il vantaggio di potere essere riadattata per ottenere una pezzatura finale di qualsiasi peso senza ricorrere a calcoli e frazionamenti incerti (con mezzi tuorli o quarti di albume) come avviene invece quando invece le stesse sono previste... ;-)))


Ingredienti
Lievito madre* 100 gr
Farina di forza 230 gr (io ho usato la Caputo rossa)
Latte intero fresco 200 gr
Lievito di birra 5 gr
Malto d'orzo 1 cucchiaino
Cioccolato bianco 100 gr
Zucchero 50 gr
Sale 4 gr
Burro 75 gr
Scorza grattugiata fine di un limone
Farina di nocciole 40 gr

*Se non si ha a disposizione il lievito madre la ricetta può essere ugualmente eseguita preparando in sostituzione una biga a lenta maturazione procedendo così:
Sciogliere 0,7 gr di lievito di birra in 35 gr di acqua, aggiungere 70 gr di farina di forza (extra ovvero da non prendere dal totale della ricetta!) ed impastare fino ad ottenere un panettino liscio ed omogeneo.

Mettere poi in una tazza, coperta con pellicola ed un piattino e tenere a maturare a 18° circa per 12-18h
Utilizzare poi nella ricetta quà sotto come fosse lievito madre già doppiamente rinfrescato ed in forza.


Procedimento
Rinfrescare il lievito madre per due volte consecutive a temperatura ambiente con un intervallo di circa 4 ore tra un rinfresco e l'altro.

Un'ora prima che il lievito madre sia pronto preparare il lievitino sciogliendo malto e lievito di birra in una ciotola con 50 gr di latte tiepido.

A scioglimento avvenuto aggiungere 50 gr di farina e mescolare fino ad ottenere una pastella densa.

Coprire la ciotola con pellicola e lasciar gonfiare 1h possibilmente a 26°.

Trascorsa l'ora mettere nella ciotola dell'impastatrice 50 gr di latte, il lievito madre spezzettato (o la biga sempre spezzettata) e 50 gr di farina.

Montare la foglia e lasciar girare a bassa velocità per mescolare bene l'impasto.

Aggiungere successivamente il lievitino lasciato gonfiare ed amalgamare all'impasto.

Nel frattempo preparare un emulsione spezzettando il cioccolato bianco in una tazza con 50 gr di latte e sciogliendolo poi girando spesso a bagnomaria o più rapidamente nel microonde a piccole dosi sempre girando bene tra un accensione e l'altra per eliminare i grumi residui.

Una volta sciolto bene il cioccolato bianco è importante lasciar raffreddare un po' l'emulsione a temperatura ambiente prima di aggiungerla al resto, per evitare di avere poi un impasto con una temperatura finale troppo alta...

Aggiungere emulsione e zucchero un terzo alla volta aggiungendo dopo ogni assorbimento uno spolvero di farina.

Dopo il terzo passaggio emulsione/zucchero aggiungere infine il sale e l'ultima manciata di farina, aumentare di poco la velocità ed incordare con la foglia ribaltando alcune volte.

Nel frattempo ammorbidire il burro freddo con le mani, grattarci sopra la scorza di limone ed incorporarla poi al burro stropicciando leggermente coi polpastrelli.

Montare il gancio, riportare in corda ed aggiungere il burro aromatizzato un terzo alla volta ribaltando ancora tra un aggiunta e l'altra.

Dopo l'ultima aggiunta verificare l'avvenuta incordatura ed aggiungere infine la farina di nocciole curando che un eventuale granulosità dovuta ad una macinatura grossolana non laceri l'impasto stesso rovinandolo.

Imburrare una ciotola capiente e le proprie mani quindi porvi l'impasto raccolto a palla con la chiusura sotto.

Chiudere la ciotola con pellicola e coperchio... a questo punto avrete 20' per meditare e decidere quale delle solite due strade seguire:

1- dare un paio di giri di pieghe del tipo2 (grazie Adriano), aspettare poi altri 10' minuti, formare direttamente, mettere nello stampo a lievitare etc...

oppure:

2- mettere in frigo nella parte bassa (4-5°) a puntare fino al giorno successivo cercando di riprenderlo tra le 12 e le 18h... comunque io ho dovuto aspettarne 24 e l'impasto era sempre vivo e ben profumato!

Seguendo la seconda strada ovviamente il sapore ci guadagnerà nettamente, togliere comunque l'impasto dal frigo 2h circa prima di rimaneggiarlo.

Infarinare leggermente la spianatoia, dare un paio di giri di pieghe del tipo 2, rovesciare poi con la chiusura sotto e coprire a campana per 10' circa.

Per la formatura da stampo con foro centrale prendere un mattarello e con l'estremità spingere con dolcezza esattamente al centro dell'impasto per bucarlo da parte a parte.


Finire di bucare con le dita ed allargare delicatamente alla misura del foro per poi posarlo nello stampo precedentemente imburrato (io per distrazione lo ho anche infarinato ma non è necessario... ;-))))



Mettere a livitare per 2-3h a 30° coperto con pellicola.

Togliere poi ovviamente la pellicola e cuocere in forno già caldo a 180° per 15' dopodiché abbassare a 160° e terminare la cottura, nel mio caso altri 25'.

Se necessario coprire con un foglio d'alluminio da un po' prima di metà cottura.

A cottura ultimata (verificare bucando a fondo con uno spaghetto se esce asciutto) togliere dal forno e lasciar raffreddare nello stampo per 10' dopodiché capovolgere su una griglia e lasciar raffreddare completamente.

Spolverizzare, se piace, con poco zucchero a velo.


Conservare in un sacchetto di plastica chiuso.

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Ed infine una notizia che mi ha reso doppiamente felice! Ho vinto il primo premio del contest di Saretta del blog "l'appetito vien leggendo" in collaborazione con Lucia di "Ticucinocosì"!!!



Dico doppiamente perchè la premiazione si svolgerà in una giornata molto speciale... ci troveremo infatti tutti al Lombardi Store (pregevole sponsor del contest nonché fornitissimo negozio di casalinghi in quel di Viareggio), a cucinare assieme!!

Per chi cucineremo? Per noi e per chiunque di voi che ci legge e voglia passare a salutarci ed assaggiare quello che prepareremo e perché no anche visitare un negozio di casalinghi fornito di ogni ben di dio!!
Per i dettagli su come e quando restate sintonizzati sul blog di Saretta.

Vi aspettiamo allora! :-)

lunedì 20 settembre 2010

Kugelhupf al Cacao


Era tempo che avevo voglia di rifare un dolce lievitato, ma per le temperature diurne che ancora incombono su Firenze il discorso era ancora non certo proibitivo... direi piuttosto... demotivante, ecco!

Poi però una notizia: Adriano e Paoletta riprendono il loro lavoro sui corsi di panificazione e fanno tappa a Firenze, Gaia che come me ha partecipato al corso mi contatta e mi chiede che ne penso di una rimpatriata per far loro una sorpesa... ognuno porta qualcosa e magari capita anche di riassaggiare la pizza del maestro cotta nel forno a legna! :-PPP

Lo stimolo quindi c'è tutto e anche qualcosa di più, ma... cosa si porta in dono per fare un improvvisata ai maestri di un corso di panificazione?

Un lievitato of course!

Siccome il primo kugelhupf che ho fatto e pubblicato mi ha portato molta fortuna, ho pensato fosse propizio ripetere l'esperimento ma stavolta in chiave personalizzata.

Io che nutro una passione insana per cacao e cioccolato in genere, prendendo qualche spunto quà e là e con le nozioni acquisite a mia volta ai suddeti corsi, ho cominciato ad elaborare una mia versione del kugelhupf, declinata al gusto cacao.

Il "Kugelhupf" o "Gugelhupf" è un dolce di origine tedesca, se ne trovano molteplici varianti nei paesi limitrofi e vuole dire qualcosa come "sfera lievitata", si tratta infatti generalmente di un dolce di pasta soffice tipo brioche, non molto dolce e spesso arricchito con uvette.

La forma tipica è quella che si ricava dallo stampo alto scanalato e con foro centrale.

Le origini del dolce sono piuttosto popolari e le prime traccie di ricette e stampi di Kugelhupf risalgono al 17° secolo.

Sull'origine di questo dolce in Germania c'è comunque una leggenda che narra che i Re Magi di ritorno da Betlemme abbiano fatto tappa in Alsazia (!!!), dove vennero accolti così cordialmente che per ricambiare fecero e lasciarono in dono un dolce lievitato che aveva la forma dei loro turbanti.

In Francia altresì sono convinti che il Kugelhupf sia stato inventato nella città di Ribeauvillé, tanto che ogni anno nella seconda settimana di Giugno vi organizzano il Gugelhupf-Festival!


Per quanto riguarda questa ricetta temevo che venisse troppo amaro e così ho aggiunto le goccie di cioccolato bianco...

L'intenzione iniziale era di mettere le goccie di cioccolato fondente, a dire il vero sarebbe stato perfetto un cioccolato fondente dolce tipo al 50% di cacao, ma in casa mia ormai si trova solo dal 70% in su! ;-) ) e così ci ho messo quello bianco.

Tutto sommato ritengo che forse sia stato un errore perché alla fine l'impasto era comunque buono così... ed il cioccolato bianco... è svanito! ovvero si è sciolto ed è stato assorbito dall'impasto durante la cottura!


Come per ogni mio lievitato pubblicato, impasti ed incordature sono condotti rigorosamente a mano.

E' un po' faticoso, ma per quanto riguarda questo dolce un po' meno rispetto per esempio al panettone.

L'aggiunta del cacao in un lievitato era per me una novità... e ho fatto questo ragionamento: il cacao in polvere è la parte secca del cacao, anche se conserva una certa percentuale di burro di cacao.

Per aumentarne la solubilità (generalmente infatti è un prodotto destinato alla preparazione di bevande) la polvere estratta per pressione subisce poi un processo di alcalinizzazione.

Sarebbe errato quindi secondo me introdurlo assieme alla farina (sebbene di forza) perchè tenderebbe a sottrarre l'acqua (quì presente nel latte) necessaria alla formazione del glutine.

Ho pensato quindi di aggiungerlo amalgamato col burro, che normalmente si aggiunge alla fine, quando l'impasto e di conseguenza la "maglia glutinica", sono formati ed al sicuro.

L'acqua presente nel burro ben si combina con la polvere alcalinizzata ed il burro di cacao ha poi una particolare compatibilità ad amalgamarsi coi grassi di origine lattea (il cioccolato al latte ne è un esempio).

Quando ieri sera ho portato questo dolce alla fine del corso non l'avevo ancora né affettato né tantomeno assaggiato, quindi stavo un po' sulle spine... invece le reazioni all'assaggio sono state per me molto gratificanti, il Maestro stesso ne ha voluta prendere una seconda fetta da quanto gli era piaciuto! WOW!!! :-DDD

Che dire poi della serata... ho rivisto e chiacchierato con i vecchi compagni del corso, Adriano e Paoletta erano strafelici di rivederci ed anche se oggi ripartivano per fare il corso a Venezia, sono rimasti a chiacchierare con noi fino a tardi...
Ma si può chiedere di più dalla vita? :-)


Ingredienti

Farina (W 340) 300 gr (ho usato la Manitoba Loconte)
Latte 185 gr
Burro 120 gr
Lievito di birra 10 gr
Uova 2 intere + 1 tuorlo
Malto d'orzo un cucchiaino
Zucchero 75 gr
Cacao 75 gr
Cioccolato bianco in goccie (o dadini) 75 gr (facoltativo)
Sale 4 gr
Scorza grattugiata di un limone non trattato
Estratto naturale di vaniglia 1 cucchiaio
Zucchero a velo per decorare

Procedimento
Sera precedente: preparare il poolish aromatizzato.

In una ciotola sciogliere 5 gr di lievito in 135 gr di latte tiepido.

Aggiungere 100 gr di farina e mescolare con la frusta fino ad ottenere una pastella.

Grattugiare la scorza di limone e mescolarcela.

Tappare la ciotola e porre in frigo per 12 ore a 5°

Mattino successivo: mettere il poolish a temperatura ambiente.

Nel frattempo preparare un lievitino sciogliendo i 5 gr di lievito residuo in 50 gr di latte tiepido assieme al malto.

Aggiungere50 gr di farina e formare una pastella.

Lasciar gonfiare 45-60'.

Nel frattempo preparate una "crema" mescolando con un cucchiaio in una ciotola, il burro tagliato a dadini assieme al cacao, fino ad ottenere un composto cremoso.

Tenere da parte, meglio se in frigo.

Mescolare tra loro poolish e lievitino, aggiungere 125 gr di farina e formare l'impasto cercando già di sviluppare il glutine.

Quando l'impasto è quindi malleabile ed uniforme anche se ancora non molto morbido, incorporarci il tuorlo singolo con 15 gr di zucchero.

Ad assorbimento avvenuto incorporare anche 55 gr della crema burro/cacao ed incordare l'impasto.

Mettere in una ciotola, coprire e far triplicare l'impasto.

Riprendere l'impasto reincordarlo ed incorporarci i 2 tuorli con 20 gr di zucchero.

Incordare ed aggiungere i due albumi con 40 gr di zucchero, infine il sale e gli ultimi 25 gr di farina.

Incordare ed incorporare i restanti 135 gr di crema burro/cacao aggiungendola in tre volte.

Aggiungere infine l'estratto di vaniglia ed incordare.

Aggiungere durante quest'ultima fase le goccie di cioccolato bianco.

Coprire a campana per 40' circa e mettere poi in un contenitore coperto in frigo a 5° fino all'indomani.

Togliere l'impasto dal frigo mezz'ora prima di lavorarlo.

Rovesciare slla spianatoia e dare due giri di pieghe di tipo 2.

Rovesciare la palla con la chiusura sotto e metterlo in forza (chi ha fatto il corso sa come si fa ;-))

Coprire a campana e lasciar riposare 15'.

Nel frattempo imburrare lo stampo da Kugelhupf, visto che ci siete imburratevi anche le dita ;-)

Con un dito premere al centro esatto per ricavare un buco.

Allargare delicatamente alla misura necessaria e sistemare poi delicatamente nello stampo sempre mantenendo la chiusura sotto.

Lasciar lievitare finché l'impasto arriva al bordo.


Cuocere in forno preriscaldato a 170° per 30' circa.

Posizionare la griglia nella parte medio bassa, perché in cottura cresce ancora in altezza facendo un bello "sbuffo".

Se necessario coprire con un foglio di alluminio verso metà cottura.

Il dolce è già buono così, ma secondo me il sapore migliora se lo si lascia maturare per un paio di giorni almeno chiuso in un sacchetto.

mercoledì 27 gennaio 2010

Il Kugelhupf di Paoletta Anice&Cannella



Prendendo spunto dalla ricetta magistralmente reinterpretata da Paoletta ed avendo lo stampo nuovo in casa da settimane, mi è venuta voglia di provare anche questo lievitato, anche perchè avevo appena ricevuto una cassa di agrumi vari
all'Isola d'Elba, appena colti dall'albero e quindi come non approfittare delle ottime buccie non trattate per dare l'aroma? Con gli aranci poi ci ho fatto anche una bella schiacciata alla fiorentina ma questa è un'altra storia che pubblicherò più in là.
Non che fossi nuovo ai lievitati, nelle feste mi sono fatto le ossa con le ricette dei lievitati dell'inarrivabile Adriano Continisio, i risultati sono stati soddisfacenti, le relative foto pessime e ve le risparmio. Poi mio figlio, quasi 4enne, aveva un piccolo stampino di forma identica preso all'Ikea e insisteva: "Babbooo, si fa i' cugheluf?"
E allora... cuore di babbo... solo che per lui ho dovuto variare l'impasto e non metterci assolutamente uovo, perchè dai test pare che il pargolo sia allergico all'albume. Ho rimediato sostituendo l'uovo con cioccolato bianco e gelatina in fogli, sebbene il prodotto finale fosse ben riuscito, la ricetta è ancora da mettere a puntino, anche perchè dovevo lavorare con un ottavo delle dosi !! :-o
Praticamente il lievitino di partenza era il solito poi ho proceduto separatamente le due lavorazioni.
Io ci ho messo uvetta e arancio candito e se dovessi rifarlo, per venire incontro al mio gusto, ne raddoppierei la quantità indicata nella ricetta. Detto questo ho constatato che ne viene fuori una pasta soffice, leggera e profumata difficilmente realizzabile altrimenti.
Se non avete macchine che impastano per voi, l'incordatura dell'impasto sarà un lavoro faticoso.
Per me incordato è quando l'impasto da appiccicoso che era, si stacca dalla ciotola e poi anche dal mestolo di legno col quale si gira. Se avete retto a leggere sin quì vi meritate la ricetta:

Il Kugelhupf di Paoletta Anice&Cannella (versione rielaborata dal Talismano ed.1985)

Ingredienti:

Farina W350, 300 gr
(ho usato la manitoba Lo Conte)
Burro, 150 gr

Zucchero, 75 gr

Lievito di birra fresco, 10 gr

Latte, 50 gr

Acqua, 75 gr

Uova, 2

Tuorli, 2

Uvetta sultanina o gocce di cioccolato, 25 gr
(come dicevo sopra ne metterei anche 50)
Arancia candita, 25 gr
(anche 50 idem come sopra)
sale, 5 gr

Scorza di 1 arancia grattuggiata

1 cucchiaino di miele
Mandorle per la decorazione
1 Stampo della capacità di 2 lt. di acqua

Procedimento:
Mescolare l'acqua appena tiepida con il lievito, il miele e 75 gr di farina, coprire con pellicola.
Dopo circa 45' (deve gonfiare) unire gli albumi, il resto della farina alternandola al latte, e mescolare con la foglia a bassa velocità. Aggiungere il sale, e aumentare la velocità, incordare (ci vorranno 10 minuti).
Ridurre appena la velocità ed unire 1 tuorlo, alla ripresa dell’incordatura aggiungere altri 2 tuorli e metà dello zucchero.
Incordare di nuovo ed unire l’ultimo tuorlo, il resto dello zucchero, poi incordare ancora molto bene.
Aggiungere, poco alla volta il burro morbido, insieme alla buccia di arancia, e incordare molto bene aumentando la velocità dell'impastatrice, l'impasto dovrà presentarsi lucido e ben legato, ci vorranno circa 20/25 minuti. Verso la fine, gli ultimi 5 minuti, finire di incordare inserendo il gancio.
Per ultimo aggiungere l'uvetta (o gocce) e l'arancia candita.
E' possibile aggiungere un cucchiaio raso di farina dopo il burro, per aiutare l'incordatura, ma non di più, per non snaturare l'impasto, io per esempio non ce l'ho messo.
Porre in una ciotola, coprire con pellicola, e dopo 40/50 minuti (assicurarsi che parta la lievitazione), mettere in frigo in una zona sui 7/8 gradi per circa 6/8 ore.

Tirare fuori dal frigo e, dopo 30' minuti, rovesciare sul tavolo infarinato e dare le pieghe del tipo 2, dovremo ottenere una massa compatta.
Con la chiusura sotto arrotondare e trasferire nello stampo leggermente pennellato di burro e decorato con alcune mandorle, infilando la palla facendo prima un foro in mezzo. Coprire con pellicola e porre in forno spento, lampadina accesa fino a che non arriva al bordo dello stampo (il mio ci ha messo 3h circa).
Infornare a 190° per circa 30 minuti, su placca del forno, posizionata su grata medio/bassa, perchè cresce molto.
Controllare di frequente che non bruci, casomai coprire con carta stagnola. Sfornare tiepido, porre su una gratella fino al raffreddamento, spolverare di zucchero al velo, cosa che come si vede io ho dimenticato, ma si sa... era tanta la voglia di assaggiare...







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