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mercoledì 17 novembre 2010

Penne Gorgonzola e Cacao


Per ogni cosa c'è sempre una prima volta... ;-)

Come ben sa chi mi segue da molto tempo io pubblico difficilmente ricette di primi piatti o pasta asciutta in genere.

E questo non perché la pasta non mi piaccia o non la sappia fare ma il fatto è che quello che mi appassiona veramente cucinare sono i dolci!

Forse però c'è anche dietro un discorso di esperienza familiare... un imprinting indelebile.

Nella famiglia nella quale sono cresciuto la pasta è sempre stata considerata un alimento di secondo piano forse per ragioni culturali.

Per mia madre che è fiorentina ed è cresciuta in una famiglia piuttosto agiata, la base di ogni pasto è sempre stata la carne, che coi contorni faceva da companatico al pane che era dunque la principale fonte di carboidrati e tale schema ci veniva riproposto tale e quale visto che era lei a cucinare.

L'eccezione era il pranzo della domenica nel quale il ragù quasi sempre condiva però una pasta all'uovo.

Per mio padre che invece è veneto, la pasta è un alimento ancora più esotico, abituato come era a casa sua alle polente in tutte le salse e ai "risi e bisi"

Tutt'oggi quando capito a mangiare da loro mi accorgo che con la pasta hanno ancora un rapporto conflittuale irrisolto: ne fanno porzioni scarse, la scuociono, i condimenti sono poco vari ed anche un po' tirati via.

Il dolcino a fine pasto però non manca mai e questa probabilmente è un'altra cosa che ho ereditato! ;-))


Il mese scorso su invito della Voiello avevo partecipato alla serata del loro calendario eventi che faceva tappa a Firenze.

La serata prevedeva una breve quanto interessante lezione sull'olio extravergine d'oliva col maestro d'olio Fausto Borrella e successivamente la cena a tema preparata dagli chef Voiello.

Di quella serata non avevo mai trovato il modo di parlare sinora perché le foto che avevo fatte non erano minimamente proponibili... a mia difesa posso dire che c'era davvero poca luce e con la mia compatta si andava poco lontano.

In realtà poi vi parteciparono molti blogger fiorentini e non, che hanno fatto dei reportage eccellenti coi quali mi sarei vergognato di confrontarmici ;-)))

Se per pura curiosità volete approfondire andate a leggere: quì c'è l'ottimo report di Corrado, quì quello di Giulia, quì quello di Francesca.

La cena e la lezione le ho seguite con la piacevolissima compagnia di Anna Rita alias "Marble" nota blogger, fiorentina come me e Francesca alias "Acquolina" che per l'occasione era venuta da Ravenna col marito!
Peccato non aver potuto interagire maggiormente con gli altri, fra tutti ringrazio Fabien per essere venuto a salutarci di sua sponte.


Però, (meno male che c'è un però!) il calendario eventi della Voiello prevede un ultimo incontro per il 2/12 a Roma al quale è collegato un contest (con scadenza 22/11) a tema ricette di piatti di pasta, al quale possono partecipare tutti, anche voi inserendo la ricetta cliccando quì:

Alla fine verranno scelte le 3 ricette giudicate più intriganti ed i relativi autori invitati a realizzarle in compagnia degli chef Voiello in occasione del suddetto incontro.

All'incontro romano pre-natalizio ancora non so se parteciperò di persona per varie ragioni, intanto però per ringraziare più compiutamente Voiello per la piacevole serata trascorsa all'incontro fiorentino, accetto l'invito per il contest e da neofita dei primi piatti vi propongo una ricetta di mia ideazione.


Penne Rigate Gorgonzola e Cacao

Ingredienti per due persone

Penne piccole rigate N°155 Voiello 200 gr
Gorgonzola (dolce) 50 gr circa
Porri 1 piccolo
Burro 20 gr circa
Latte 2-3 cucchiai
Cacao amaro q.b.
Prezzemolo

Procedimento
Lavare il porro pulirlo ed affettarne minutamente la parte bianca.

Sciogliere il burro in una padella e metterci il porro a rosolare a fuoco lento finché è appassito.

Aggiungere il gorgonzola tagliato a tocchetti e farlo sciogliere sempre a fuoco lento aggiungendo il latte per stemperare bene.

Appena sciolto il gorgonzola togliere dal fuoco.

Lessare la pasta in abbondante acqua salata, scolare al dente e saltare nel sughetto.

Aggiungere poco prezzemolo tritato e porzionare nei piatti.

Spolverizzare col cacao.

N.B.: come si può vedere dalla foto ho avuto la mano un po' pesante nel dosare il cacao, io consiglio di metterne qualcosina meno di quello che appare dalla foto, indicativamente direi 1 cucchiaino per due porzioni.

giovedì 30 settembre 2010

Bacon Chocolate Chip Cookies


Sto passando un periodo non ottimale sotto diversi aspetti, le cose da fare poi sono tante, il tempo è poco e tiranno etc... le preoccupazioni non mancano ed anche la mia vita di blogger ne risente... che dire... verranno tempi migliori, di sicuro!

Quindi oggi vi propongo una ricetta facile facile di biscotti un po' particolari.

La ricetta l'ho presa in prestito dal bellissimo blog di Clea (che per chi non la conoscesse è una food blogger di un certo spessore in Francia), che l'ha pubblicata una settimana fa; l'idea di mettere il bacon, ovvero la pancetta tostata nei biscotti tipo Chocolate Chip Cookies mi è piaciuta all'istante e tale e quale ve la ripropongo :-P

Come cioccolato ho scelto un 70% seguendo l'approssimativa regola che quando si combinano cioccolato e salato la percentuale di cacao dovrebbe essere sempre abbastanza alta.

Lei consiglia la farina T65 che tradotto dal francese all'italiano vuol dire una farina 0 se non addirittura di tipo 1, comunque visto che si tratta di biscotti, voi usate pure una farina 0 ma di bassa forza.

Per il bacon ho usato quella che in Toscana si chiama "pancetta stesa" cercando di prendere due fette nel punto più magro, altrimenti quando andate a soffriggerla il grasso si scioglie e non rimane più niente ;-)

Il risultato è soprendentemente buono, quei pezzettini salati e croccanti in mezzo ad un biscotto che già di per se è una goduria gli danno veramente quella marcia in più, provare per credere!

Per il mio gusto un altra fetta di pancetta ci stava tutta e casomai 100 gr di cioccolato anziché 125 ...... ;-)

Ecco la ricetta tradotta quasi fedelmente dall'originale

Dosi per 15 biscotti circa

Farina 225 gr
Burro 100 gr
Zucchero di canna 100 gr
Uova 1
Lievito per dolci 1 cucchiaino (secondo me ne basta anche solo mezzo)
Cioccolato fondente 125 gr (70% di cacao)
Pancetta stesa 2 fette sottili
Aroma di vaniglia


Procedimento
Togliere il burro dal frigorifero 30 minuti prima.

Soffriggere le fette di pancetta in un padellino voltandole di tanto in tanto finché diventano croccanti.
Tritare il cioccolato in pezzettoni di medie dimensioni.

Battere con la frusta l'uovo e lo zucchero fino a quando il composto schiarisce.
Ammorbidire ancora il burro con una forchetta ed amalgamarlo all'uovo sbattuto.

Aggiungere la farina, il lievito e vaniglia e poi il cioccolato ed il bacon sbriciolato.

Formare un rotolo, avvolgerlo a caramella nella pellicola e metterlo in congelatore per 1 ora.

Preriscaldare il forno a 180 ° C.
Affettare il rotolo e disporre i dischi ottenuti su una placca coperta di carta forno.


Cuocere in forno per 12-15 minuti o fino a doratura e mettere poi a raffreddare su una griglia.

mercoledì 19 maggio 2010

Mole de Guajolote


Il Mole è uno dei piatti più noti della cucina messicana, nel quale il cioccolato si conferma essere un ingrediente quanto mai adatto ad insaporire le carni bianche in abbinamento alle spezie.

La parola Mole deriva da Molli che nell'antica lingua Nahuatl significa salsa di peperoncino, quindi una caratteristica fondamentale del piatto è appunto la piccantezza.

Il Guajolote altro non è che il tacchino parola derivata sempre dalla stessa antica lingua tutt'altro che morta, tanto che il suo contributo in termini di vocaboli rende spesso lo spagnolo parlato in Messico incomprensibile agli spagnoli stessi.

Il piatto è conosciuto anche col nome di Mole Poblano con riferimento alla città messicana di Puebla nell'omonima regione ed alla varietà di peperone che da lì trae la sua origine.

Io col piccante non ho voluto esagerare, mi sono accontentato di metterci soltanto uno di quei peperoncini lunghi che si trovano freschi al supermercato o dal fruttivendolo, tipicamente verdi o rossi che se presi a morsi vi fanno piangere, ma mescolati in una salsetta sono perfetti, voi regolatevi secondo la vostra inclinazione al piccante :-)

La preparazione è appena un po' lunga ma non particolarmente difficile, la difficoltà stà solo nel dosare bene le spezie visto che normalmente questo piatto si prepara per 10-12 persone utilizzando 4 kg di tacchino ed il resto in proporzione.

La ricetta quà sotto insomma ve la dò come piatto unico per due persone.

Nota importante: non fatevi prendere dall'entusiasmo nell'aggiunta del cioccolato, il suo sapore non deve assolutamente dominare, soprattutto se usate un cioccolato molto dolce tipo al 50% di cacao.

La bontà di questo piatto infatti stà proprio nell'armonia dei tanti sapori esaltati dalla piccantezza di fondo.

Le ricette per il Mole dalle quali ho attinto erano un po' diverse tra loro, ce ne erano alcune che prevedevano 3 diversi tipi di peperoncini secchi di difficile reperibilità, altre con carne di maiale ed arachidi, altre con aggiunta di pomodoro etc...

Per le tortillas, che come saprete sono l'alimento base della dieta dei messicani un po' come il pane e la pasta quì da noi, ho preferito prepararle da solo sebbene si trovino facilmente al supermercato, visto che è un procedimento tutto sommato semplice.

In questo piatto sono necessarie sia per l'accompagnamento che per la salsa.

Io le ho fatte basse e croccanti tipo "tacos chips", con lo stesso impasto stendendolo più alto si fanno invece le morbide "Arepas" che però hanno bisogno di un ulteriore passaggio in forno per completare la cottura.

N.B.: essendo l'Arepa una preparazione comune a molti paesi del centro e sudamerica i metodi di cottura possono variare da stato a stato, in Venezuela ad esempio è tipico friggerle o cuocerle alla piastra.

In futuro mi piacerebbe proporre altri piatti di questo tipo, però quale direzione prendere?

Ovvero: meglio continuare con piatti etnici o con altre ricette salate al cacao/cioccolato?

Voi cosa mi suggerite? :-)


Ingredienti

Una sovracoscia di tacchino di 800 gr circa (quella che ho comprato era 1100 gr e passa, ho tolto 300 gr di polpa da fare a spezzatino)
Peperoncini piccanti lunghi freschi tipo Chili 1
Mezza cipolla
Spicchi d'aglio 2
Sale

Semi di sesamo 10 gr (+ un'eventuale manciatina per guarnire)
Mandorle tritate 25 gr
Tortillas di mais 10 (se ve le volete fare vedere ricetta sotto)
Cipollotto fresco 1
Uvetta 10 gr
Pepe nero la punta di una cucchiaino (più qualcosa per aggiustare alla fine)
Chiodi di garofano mezzo
Anice 4-5 semini
Cannella la punta di un cucchiaino
Olio di semi 2 cucchiai (io ho usato quello EVO :-))
Cioccolato fondente extra-bitter (>70%) 10-15 gr
Menta o prezzemolo per guarnire (facoltativo)

Per le tortillas
Farina bianca di mais 160 gr
Acqua 200 gr
Olio di semi 2 cucchiai
Sale una presa


Procedimento

Se usate peperoncini secchi teneteli una notte in ammollo in acqua.

Lessare il tacchino in una pentola di acqua fredda con aggiunta la mezza cipolla, uno spicchio d'aglio.

Portare a bollore, salare, incoperchiare e lasciar sobbollire un'oretta.

Far raffreddare, togliere la pelle e spolpare l'osso, tagliare la carne in bocconi regolari che terrete da parte in una casseruola.

Rimettere pelle ed osso nel brodo e far bollire un'altra oretta per concentrare il brodo.

Tostare i semi di sesamo con le mandorle tritate in una padella antiaderente, finchè cominciano a colorire.

Mettere da parte e nella stessa padella cuocere le tortillas.

Per le tortillas: in una ciotola mescolare con un cucchiaio la farina bianca di mais con l'acqua, l'olio ed il sale.

Finire di impastare con le mani e fare una palla.

Lasciar riposare una mezzor'etta e poi suddividere il composto in 10 palline uguali.

Stendere ogni pallina con il mattarello tra due fogli di carta forno fino ad avere un disco sottile 1-2 millimetri circa.


Se siete maniaci della perfezione usate un coppapasta od una ciotola per ritagliare tortillas di forma perfettamente circolare.

Mettere sul fuoco una padella antiaderente e riscaldarla.

Aiutandosi con la carta forno rovesciate il disco di pasta nella padella.

Far cuocere da un lato, girare e cuocere anche dall'altro schiacciando la tortilla con una paletta se tende a gonfiare.


Se si vogliono arrotolate, piegarle subito a caldo, da fredde diventano rigide e croccanti.


Prendere una tortilla e tritarla in piccoli pezzi.

Frullare insieme peperoncino, cipollotto, lo spicchio d'aglio residuo e la tortilla tritata, ottenendo una pasta omogenea.

Tritare poi insieme: sesamo, mandorle, uvetta e spezie cercando di ottenere una granella fine.

Aggiungere la granella alla pasta di peperoncino.

Mettere il tutto in una padella conl'olio e soffriggere mescolando per 5' almeno.

Versare poi nel piatto con la carne.

In un pentolino versare 100 ml circa di brodo con il cioccolato grattugiato, mescolando sinchè non è sciolto.

Aggiungere al piatto con la carne.

Aggiustare di sale e di pepe e mescolare facendo ritirare la salsetta a fuoco dolce finché è cremosa.

Guarnire nel piatto con una manciatina di semi di sesamo o con una nota di verde tipo foglie di menta o prezzemolo.

Accompagnare con le tortillas calde.


Io ho fatto anche un paio di salsette d'accompagnamento usando gli ingredienti che nella foto guarniscono il piatto.

Ho preso spunto da due salse messicane tipiche: la salsa Chili ed il Guacamole.

In alcune ricette la salsa chili prevede chiodi di garofano ed aceto, io preferisco questa versione col cumino e senza aceto.

Sebbene siano le salse normalmente indicate per accompagnare i tacos sorseggiando tequila o mezcal, noi ce le siamo gustate ad inizio pasto con delle cruditè di verdure (finocchi, sedani, carote e pomodorini)... sin tequila, ¡claro que si!


Salsa Chili

Ingredienti
Peperoncini piccanti lunghi freschi tipo Chili 2
Passata di pomodoro mezzo bicchiere circa
Cipollotti 1
Aglio mezzo spicchio
Origano un pizzico
Cumino un pizzico
Olio EVO 3-4 cucchiai
Sale

Procedimento
Tagliare i peperoncini in piccoli pezzi.
Far appassire cipolla ed aglio tritati nell'olio.
Aggiungere i peperoncini, il pomodoro e gli altri ingredienti e frullare col minipimer.
Rimettere sul fuoco ad addensare.


Guacamole

Ingredienti
Avocado maturo 1
Lime 1
Cipollotti 2
Passata pomodoro mezzo bicchiere scarso
Tabasco alcune goccie
Sale una presa

Procedimento
Sbucciare l'avocado, tagliarlo e denocciolarlo, metterlo a pezzetti in una ciotola col succo del lime ed il resto degli ingredienti.
Frullare col minipimer per ottenere una crema omogenea.
Conservare in frigo coperto con pellicola.

N.B.: se è stagione potete ovviamente usare un pomodoro maturo al posto della passata, aggiungendolo tagliato a tocchetti dopo la frullatura eventualmente insieme a del coriandolo fresco tritato.

Ultima nota per le tortillas: se non trovate la farina bianca di mais potete usare quella di frumento, non so però se le proporzioni con l'acqua sono le stesse perchè così non le ho mai fatte, fate qualche tentativo aggiungendo poca acqua per volta ed impastando.

Se poi non volete impazzire con le tortillas potete ugualmente accompagnare egregiamente il Mole con riso bianco bollito ed eventualmente fagioli lessati.

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01/09/2010
Questa ricetta partecipa alla raccolta di Zucchero & Farina sul cibo etnico.

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