Rieccomi dopo molto tempo (pure troppo!) con un'altro dolce: una torta di carote e mandorle.
Ad oggi è la terza che pubblico e considerato che in teoria ne avrei ancora un paio da provare ho pensato bene di aprire un tag apposito! :-D
In queste settimane di assenza ho avuto anche modo di fare una breve vacanza (lo so cosa state pensando... e sono d'accordo: le vacanze sono sempre brevi!), poi ho regolato alcune faccende personali ed ho sistemato la famiglia comodamente in villeggiatura.
Adesso finalmente mi godo un po' di meritata solitudine, con tutti i pro e i contro che questa condizione comporta.
Dovete sapere che questa ricetta è una delle prime che stampai quando scoprii il blog di Martina (che rimane a tutt'oggi uno dei miei blog preferiti, per contenuti e stile), poi a furia di rimandarne la prova per una ragione o l'altra, la suddetta era rimasta in una pila di fogli in buona compagnia di tutte le altre "ricettesicuramentedaprovarerimandateadataignota" che ogni blogger che si rispetti può vantare e la lampadina si era spenta.
Poi quando qualche giorno fa Martina ha provato e pubblicato una delle mie, mi si è riaccesa quella lampadina lì e mi sono messo all'opera alla prima occasione che ero a casa libero da impegni.
La torta, come mi aspettavo, è davvero ottima, leggera e gustosa... tanto per dire: stamattina a colazione con non poca fatica mi sono voluto limitare a farne "sparire" solo un terzo, ma se davo retta alla gola... ci rimaneva solo il vassoio! ;-D
Sebbene il contenuto di grassi sia relativamente ridotto (almeno in confronto a quell'ultima che avevo pubblicato io) è una torta gustosa e soffice, riuscendo a mantenersi tale a lungo.
Rispetto all'originale però ho apportato diverse piccole modifiche, che apparentemente non dovrebbero aver influito più di tanto sul risultato:
- ho fatto metà dose, che per il mio stampo di 18 cm di diametro era la quantità perfetta.
- ho usato farina di farro al posto di quella di frumento e secondo me il gusto ne viene arricchito
- non volendo aprire un brick da un litro di latte per prenderne 50 gr e poi mandare a male il resto (non ne bevo da anni ormai!), l'ho omesso direttamente bilanciandone la mancanza con l'acqua delle carote stesse che infatti ho soltanto tritato nel cutter senza poi strizzarle come consigliato.
- come aromatizzante non ho messo la vaniglia ma della scorza di arancio grattugiata e seccata che avevo da parte
- anziché olio di arachide ho messo olio di riso.
- ho cambiato leggermente l'ordine di inserimento degli ingredienti nel procedimento.
- ho usato la polvere lievitante autoprodotta
- di mandorle ne avevo solo di pelate...
- ........ vabbè, faccio prima a mettere direttamente la ricetta, và.... ;-DDD
-o-
Ingredienti
Uovo medio 1 (55 gr)
Zucchero 125 gr
Farina di farro 125 gr
Fecola di patate 15 gr
Mandorle tritate finemente 50 gr
Carote grattugiate 150 gr
Olio di riso 30 gr
Scorza di arancio grattugiata q.b.
Polvere lievitante 4 gr
Sale un pizzico
Procedimento
Pesare e preparare anzitutto gli ingredienti: pelare le carote, pesarne la quantità necessaria (150 gr), tagliarle a tocchetti e tritarle il più finemente possibile col cutter.
Setacciare assieme farina, fecola e polvere lievitante, unirci la farina di mandorle (io l'ho incorporata mescolando piano con la frusta ).
Col frullino elettrico montare a lungo l'uovo con lo zucchero ed il pizzico di sale, fin quando si ottiene una montata bianca e spumosa.
Usando una spatola e mescolando dal basso in alto come per il Pan di Spagna, aggiungere al composto poco per volta le carote tritate alternandole con le farine premiscelate, aggiungere infine l'olio incorporandolo attentamente.
Versare subito in uno stampo con cerchio apribile del diametro di 18 cm unto ed infarinato e cuocere a 170° per 35' o comunque fino a cottura avvenuta.








